28 novembre 2010

Cous cous di Kamut con Tempeh e zucchine al cumino



Non è una vera e propria ricetta, ma solo un suggerimento o una base di partenza per preparazioni più ricche di sapori ed ingredienti.
Complice un appuntamento dall'estetista all'ora di pranzo (essì anche le foodbloggers si incerettano!) ho deciso di prepararmi un bento veloce veloce, cucinato la mattina presto mentre cuocevo il sugo (devo pensare anche al pranzo dei miei genitori, non posso andarmi a fare la ceretta e mollarli senza nulla di pronto!).
Le zucchine ultimamente fanno parte del menù giornaliero di tutti i membri della famiglia, in genere compro poca verdura per volta ma quando è mia mamma a fare la spesa acquista di tutto in dosi massicce e in un modo o nell'altro bisogna pur smaltirle , in particolare non mi dispiace abbinare questo ortaggio ai semi di cumino leggermente tostati, in modo che sprigionino maggiormente il loro caldo aroma.
La zucca, anche quella è sempre presente in frigo, e quando dico sempre.... credetemi sulla parola, o chiedete ad Andrea che in Agosto ha percorso tutta l'Aurelia che costeggia la costa ligure in scooter con me appollaiata dietro e una grossa zucca stipata nel sottosella! Che ci posso fare, l'adoro, così com'è, semplicemente cotta al forno (facendola leggermente asciugare e bruciacchiare) con tanto prezzemolo e la sua buccia (essì io e la tata ci mangiamo anche quella, non si butta nulla...e i semini? Avete provato a farli tostare in forno? Buonissimiii).
Tornando a noi, il piatto è di una facilità estrema, il mio consiglio è semplicemente quello di scegliere i prodotti più buoni: il cous cous è di Kamut ed ha un sapore tutto particolare (lontano dai soliti da "supermercato"), il cumino lasciato leggermente tostare in un pentolino conferisce alle zucchine un aroma etnico e i semini di sesamo nero aggiustano il sapore in maniera delicata. Io non uso sale e simili (ho smesso da quando assumo cortisone, in circa 6 mesi ho imparato a farne benissimo a meno), la zucca è stata semplicemente ripassata in padella assieme alle zucchine, tagliata sottile sottile, con un po' più di tempo l'avrei fatta a cubetti e arrostita al forno, credo avrebbe reso maggiormente da un punto di vista di consistenza e sapore.
La ricetta vera e propria non c'è, ho semplicemente reidratato con un brodo di verdura il cous cous (50g), a parte in una padella ho tostato i semi di cumino e aggiunto le zucchine tagliate in spicchietti piccoli assieme ad una fetta di zucca tagliata sottile. Una volta cotta la verdura ho impiattato (nel bento) e spolverato con sesamo nero. A parte ho sbriciolato una striscetta di tempeh in una padellina antiaderente e l'ho rosolato per un paio di minuti.


27 novembre 2010

Una torta paesana... da record!


Il post di questa sera vuole promuovere un'iniziativa che da anni Seregno, la mia città, sostiene.
Siamo la città... più dolce del mondo e quest'anno vogliamo superarci con una torta paesana lunga 200 metri, una torta che poi sarà venduta (a pezzi ovviamente) e i cui ricavati andranno come ogni anno all'associazione Carla Crippa che da sempre si preoccupa di aiutare i bambini della Bolivia.
Questa iniziativa ci coinvolge tutti, panettieri e pasticceri e anche noi cittadini che possiamo collaborare alla realizzazione del dolce cucinando in casa una torta di dimensioni prestabilite (20x30 cm, altezza 2,5-3 cm) e consegnandola domani mattina alle 10.30 sul luogo della manifestazione, o semplicemente acquistandone delle fette direttamente ai gazebo che proteggeranno dalla neve la super torta o dai panettieri che domani rimarranno aperti in occasione dell'evento.
Per il primo anno anche io ho voluto partecipare all'iniziativa e, domani mattina, sfiderò la neve con la mia teglia di torta!
La ricetta è quella di sempre e l'invito che rivolgo a tutti coloro che mi leggono e che abitano da queste parti è di fare un salto a Seregno, dalle 11.30 di domani domenica 28 Novembre!

25 novembre 2010

Biscotti ai fiocchi di cereali per bimbi



I biscotti sono l'alimento che più di altri identifica il periodo dell'infanzia, un cibo che ci fa regredire ai nostri primi anni di vita e al quale ci aggrappiamo nei momenti in cui la voglia di coccole ci assale... non a caso è tra i primi regali che si fanno alle persone a cui teniamo e vogliamo bene, un vero e proprio gesto di affetto verso chi ci sta attorno.
Oggigiorno il mercato straripa di prodotti per i bambini, dalle marche più comuni ai prodotti biologici studiati per i più piccoli, il più delle volte si ricorre alle colorate e allegre scatole dei supermercati con la certezza di dare ai bimbi prodotti super controllati e sicuri, magari temendo di sbagliare qualcosa nel dare a bambini di un anno o poco più dolci preparati in casa. Studiando su diversi libri riguardanti la possibilità di preparare in casa pappe ed omogeneizzati mi si è aperto un mondo nuovo, ho iniziato a far caso alle etichette poste sulle confezioni delle pappe per bimbi e ho fatto caso a tanti piccoli particolari, pur non rientrando ancora nelle mie esigenze, mi hanno fatto pensare.
Ad esempio, sul retro di un omogeneizzato di una famosa casa produttrice recante  l'etichetta "Zucchine" la tabella degli ingredienti segna  che di questo ortaggio il prodotto ne contiene il 32%... e il resto? Patata (ricca di fecola!), olii e sale.
Non voglio muovere accuse verso chi produce cibi per l'infanzia, nè mettere in croce chi li utilizza per comodità o semplice scelta personale, ma semplicemente vorrei rassicurare chi, come me, si è posto la domanda: potrò (posso) preparare io le pappe per mio figlio? 
La risposta è più che affermativa, con la giusta organizzazione e con le ovvie precauzioni di conservazione/igene si possono preparare tranquillamente omogeneizzati di verdura, carne, composte di frutta e piccoli dolci come i biscotti che sto per suggerirvi .

Questi biscotti sono adatti a bambini da 1 anno di età fino ai... 99, ma perchè no, anche 100! Una volta raffreddati rimarranno morbidissimi e leggermente umidi, io non li ho conservati in una scatola in quanto rischiavano di diventare ancora più morbidi, li ho riposti semplicemente su di un piatto coperti con un tovagliolo pulito.



Ingredienti (24 grossi biscotti)
100g di fiocchi di avena (o fiocchi di cereali)
100g di cocco in scaglie
100g di zucchero di canna
100g di farina 00
120g di burro
2 cucchiai di miele
1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio
150 ml di acqua bollente

Scaldare il forno a 150°C e rivestire 2 teglie con cartaforno.
In un pentolino mettere il burro e ricoprirlo con l'acqua bollente, aggiungervi il miele e scaldare il tutto a fuoco basso, sino al completo scioglimento del burro.
A parte, in una grossa ciotola, unire tutti gli ingredienti secchi escluso il bicarbonato.
Non appena il burro si sarà sciolto, togliere dal fuoco e unire al composto liquido il bicarbonato, mescolare per scioglierlo e, non appena si formerà la schiumetta versare il tutto sugli ingredienti secchi all'interno della ciotola. Con un cucchiaio di legno mescolare con cura. Con un cucchiaio ricavare delle quenelle di impasto sulle teglie da forno, nel caso il composto risultasse troppo molle aggiungervi un paio di manciate di fiocchi in modo da asciugarlo un po'.
Infornare i dolci per circa 20 minuti, facendo attenzione che non si colorino troppo in superficie.
Lasciar raffreddare prima di staccare i biscotti dalla cartaforno.


23 novembre 2010

Pollo Tandoori



La maggior parte delle persone che mi conosce e che visita il mio blog è convinta che io preferisca cucinare dolci, effettivamente è facile pensarlo data la gran quantità di post a riguardo, ma a dirla tutta il 99% delle torte/biscotti e dolci in generale che cucino non sono per me, difficilmente li mangio, sono fatti su "commissione" da parte dei miei genitori (dopo i pasti guai se manca il dolce, che sia fatto in casa o prodotto industrialmente poco importa... in genere cerco di prepararli sempre io) o cucinati per essere regalati (ne sa qualcosa Stefano che per due settimane si è visto recapitare valanghe di meringhe a causa degli albumi avanzati dalla preparazione dei primi panettoni della stagione).
I dolci sono anche le preparazioni "sicure" che in casa mia non avanzano mai, i miei genitori hanno gusti abbastanza tradizionali e in campo "salato" non posso spingermi troppo in là... ma la mia vera "passione" sono le cucine etniche, indiana in primis, dove la magia delle spezie che si amalgamano tra di loro mi trasporta letteralmente in paesi caldi e lontani... all'inizio la maggior parte di loro aveva nomi sconosciuti, ora mi piace giocare con le note pungenti del cumino, i sapori terrosi della curcuma e le varie tipologie dei curry, per poi spingermi nel vasto mondo dei masala e delle mille combinazioni di sapori che l'unione di questi aromi possono dare.
Questo fa sì che ogni volta che entro in un supermercato etnico io me ne esca con uno sproposito di bustine contenenti polveri colorate che spaziano dal giallo acceso all'arancio e ai colori caldi delle terre... 
La mia fortuna è di aver trovato in Andrea (alias moroso-futuro marito) un fidato compagno di viaggio nel magico mondo delle spezie, il quale non disdegna preparazioni tipiche indiane o semplicemente una spadellata di zucchine profumata con zenzero fresco e cumino!
In passato ci eravamo già cimentati nella preparazione del Pollo Tikka Masala (in occasione di un pranzo di Pasquetta Indiano), domenica abbiamo inaugurato una delle famose bustine di polvere colorata, un bellissimo rosso vivo per un pollo Tandoori.


Questo piatto prevede una fase di marinatura di circa mezza giornata (per noi una notte, in modo da poter esser cucinato per il pranzo della domenica), una prima cottura avverrà nel forno tradizionale infilzando i pezzi di carne con degli spiedini in modo che in cottura sgocciolino per bene dalla marinata di yogurt e spezie), una volta cotti e ben arrostiti dal forno la carne verrà ripassata in una pentolina contenente la marinata di yogurt precedentemente scaldata.
Il tutto da servire con del riso basmati o del pane chapati la cui ricetta trovate qui (all'interno del post sul Pranzo di Pasquetta di cui ho parlato poco fa).

Ingredienti (per 2)
300g di pollo a pezzetti (per noi del filetto di pollo tagliato abbastanza spesso e ridotto a bocconcini)
250g di yogurt bianco denso
2 cm di radice di zenzero fresco
aceto qb
sale qb
spezie tandoori (3 cucchiai circa)

Per prima cosa spennellare il pollo con un panno imbevuto di aceto, salare leggermente e tagliare la carne a cubetti. In una capiente ciotola unire lo zenzero pelato e grattucciato, lo yogurt e le spezie tandoori. Mescolare per bene in modo da amalgamare per bene le polveri e aggiungervi il pollo mescolando con cura in modo da ricoprirlo completamente. Sigillare la ciotola con della pellicola per alimenti e porre il tutto in frigorifero per una notte (mezza giornata).
Preriscaldare il forno a 180°.
Prelevare i pezzetti di pollo dalla marinata, fateli sgocciolare e infilzateli negli spiedini di legno disponendoli sopra ad una teglia ricoperta di carta stagnola (vd foto sopra) , infornateli per circa 30-40 minuti, sino a cottura.
Nel frattempo mettete la marinata di yogurt in una pentolina e scaldatela.
Una volta cotta la carne ripassatela nella padella con la marinata e aggiustate di sale.
Servire accompagnando con del riso basmati.

Nel caso non abbiate a disposizione le spezie per il Tandoori vi suggerisco un mix che potrebbe andar bene per realizzare la ricetta:
2 cucchiai di paprika dolce
1 cucchiaino di semi di cumino (da pestare)
1 cucchiaino di semi di coriandolo (da pestare)
1 cucchiaino di curcuma
1 pizzico di peperoncino in polvere
1 grattata di noce moscata

Il filetto di pollo può essere sostituito con dei fusi o coscette, bisognerà spellarle ed inciderne la polpa con un coltello prima di metterle a marinare.
L'originale Tandoori prende il suo nome dal forno (il Tandoori) in cui viene cotta la carne, la "ripassata" in padella con la marinatura non sempre si trova nelle ricette, quindi potete anche servire la carne semplicemente cotta al forno, asciutta, io ho preferito la versione con salsa in modo da potervi unire il riso.


Aggiornamento: leggendo tra i commenti ho notato che in tante non acquistano spezie "particolari" per timore che possano andare a male o fare farfalline dato il loro raro e sporadico utilizzo (oh, se poi voi mangiate indiano tutti i giorni chiamatemi che arrivo!!).
A questo punto lasciate che vi sveli un trucchetto: le spezie... si possono congelare! 
Ma daaaii??? 
Eeheh magari qualcuna già lo sapeva, ma occorre semplicemente sigillarle per bene in un sacchettino per alimenti e metterle nel congelatore, la consistenza non cambia (rimangono polveri) ma le basse temperature impediscono la formazione di farfalline e simili.
E ora tutte di corsa a caccia di curry!

16 novembre 2010

Pensieri e fiocchi di meringa


Metà Novembre...
mi pare solo ieri Settembre, solo ieri di esser tornata da Parigi con la Tata...
Sarà che quest'anno non siamo ancora stati bombardati dalle pubblicità natalizie e solo in questi giorni fanno una timida apparizione i primi panettoni sui banconi del panettiere (al supermercato già ci sono da Settembre... ma quelli non li considero nemmeno!)... fatto sta che non sono ancora riuscita a calarmi in quelle magiche atmosfere che in genere mi colpiscono già dai primi di ottobre, sta di fatto che Natale mi sembra ancora così lontano...
Fuori diluvia, giorno e notte la pioggia batte sui vetri e sul lucernaio della mansarda, aspetto con ansia che le temperature si facciano via via più fredde, gelide... e magari qualche fiocco di neve scenda per dirmi che Natale oramai è alle porte...


La ricetta è sempre la solita

04 novembre 2010

Meringhe di sale



Cerco di porre sempre particolare attenzione alla presentazione del piatto, all'originalità della sua esecuzione, far in modo che un pasto sia una sorpresa e non un atto di routine.
L'orata al sale è un classico (anche se in casa mia non è mai stata preparata in questo modo, in genere cuciniamo la carne in crosta di sale) e la ricetta di oggi vuole giocare un po' sulla presentazione di questo piatto semplicissimo andando a giocare con gli albumi d'uovo e... le meringhe di sale!




Ingredienti
1 orata (la grandezza dipende dal numero di commensali, la mia era per i miei genitori e pesava 600g)
700g sale fino
3 albumi
aglio e rosmarino

Sviscerare l'orata, sciacquarla e asciugarla con della carta da cucina.
Riempire l'incavo della pancia con 2 spicchietti di aglio e del rosmarino fresco.
A parte montare a neve gli albumi, quando inizierà a formarsi la schiumetta bianca aggiungere il sale a pioggia e continuare a sbattere, io ho messo il sale in tre volte. Continuare a sbattere fino a formare una meringa densissima e soda. Ricoprire la placca del forno con cartaforno.
Con un cucchiaio spalmare uno strato di meringa alto un centimetro ed adagiarvi sopra il pesce, mettere il rimanente composto in una sac a poche con becco largo liscio e ricoprire il pesce con i ciuffetti di meringa.
Infornare a 150°C (forno già caldo) per una quarantina di minuti.
Lassciar riposare 5 minuti prima di estrarre il pesce dalla sua crosta.
Per un effetto "scenografico" portare in tavola la meringa e romperla di fronte ai commensali!


02 novembre 2010

Tartufi al cioccolato



Tendo ad associare i tartufi di cioccolato alle stagioni fredde, sarà per il fatto che in Primavera ed Estate non viene voglia di cioccolato (sopratutto lavorarlo!) e sopratutto sarà per i colori delle diverse coperture, ma nocciole e cacao mi ricordano subito i toni caldi della terra umida del primo mattino, ricoperta da un sottile ed impalpabile strato brinato come zucchero a velo.
Ieri ho percorso il viale alberato che conduce al cimitero di Seregno, tra i tanti "pellegrini" che in questi giorni si affrettano a portare i fiori in occasione del 1 Novembre c'eravamo anche io e mia mamma... nonostante non ci sia stato nemmeno un alito di vento durante quei 200 metri sotto gli alberi tutte le foglie hanno iniziato a cadere volteggiando sino a terra... niente vento, solo il fatto che "devono cadere", il ciclo della vita.
Mi piace camminare per questi posti, tra i viali alberati della mia città, gustarmeli in ogni stagione dell'anno e scattare nella mia mente una fotografia: le prime foglioline di Marzo, l'esplosione di verde estiva, il tappeto giallo arancio autunnale e le braccia scheletriche di questi alberi rivolti al cielo in Inverno, sono oramai appuntamenti annuali, quelle sicurezze che rimangono e che ti fanno capire come il tempo passi... ma tutto sommato nulla cambia attorno a me, sono io che muto.
In questi giorni penso spesso che questo per me è l'ultimo Autunno... "domani" sarà l'ultimo Natale... in casa mia, con i miei, poi tutto cambierà, a Settembre mi sposo... e come saranno le future tradizioni non posso ancora saperlo, certamente mutamenti positivi (ovviamente) ma per chi come me vive di abitudini e ricordi tutto ciò produce solo ansia... sono abituata a "certe" Vigilie di Natale, passate nell'intimità di casa mia, lontano da chiassose cene, ad aspettare il suono delle campane di mezzanotte al buio in salotto, davanti al camino acceso e all'albero di Natale... tra un lumino del presepe che illumina la grotta del lago di specchi e il fuoco del forno del fornaio... sono sempre più convinta che dal prossimo Autunno sarà tutto da disegnare nuovamente, pagine bianche dove incidere tradizioni e ricordi che pian piano si sovrapporranno a quelli che ora conservo....






Ingredienti
330g cioccolato fondente
25cl di panna fresca
50g burro
cacao in polvere, granella di nocciole, pistacchi non salati, zucchero a velo, cocco rapè

Tritare finemente il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria. Portare ad ebollizione la panna e versarla sul cioccolato poco alla volta (in tre volte, mescolando ed amalgamando per bene), unirvi il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzettini, amalgamare il tutto e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.
Quando il composto si sarà solidificato ricavarne tante palline e rotolarle nella guarnizione scelta.





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