31 dicembre 2011

Ciambelline al vino rosso ed olio EVO





Svegliarsi la mattina e scoprire di essere immersi in una coltre bianca ed umida, una nebbia così fitta che sembra meringa. 
Fuori il buio del primo mattino è come illuminato da questa silenziosa presenza che, quasi come la neve, maschera tutto ciò che incontra, interrotta solamente dal brillantinio della brina che imperla gli alberi scheletrici e l'erba raggrinzita del parco davanti a casa mia.
La nebbia la vedi... ma la puoi anche ascoltare con il suo silenzio che a tratti appare sommesso... e a tratti può angosciare nel momento in cui ti ci trovi immersa e non vedi, non senti la realtà che ti circonda... come in un limbo o negli attimi che precedono il  risveglio.

L'inverno che ancora non c'è, il freddo pungente che a volte manca... la gioia nel vedere una pozzanghera ghiacciata e l'infantile piacere di infrangere il velo ghiacciato con la punta della scarpa... e la brina zuccherosa che imperla croccanti ciambelline che tra non molto, rinchiuse nel loro sacchetto, prenderanno il volo per il Congo assieme al mio Andre.







































Ingredienti (per due teglie sufficienti a sfamare un'equipe di ingegneri in una miniera congolese)
La ricetta di partenza è di Adriano, da me modificata, l'originale qua.


400g di farina 00
100g fecola di patate
150g zucchero + altro zucchero per decorare
150g di olio EVO (io ho usato un olio delicato prodotto nel paese di mio marito, Predore BG)
150g vino rosso Chianti
1 cucchiaino da caffè di ammoniaca per dolci
1 pizzico di sale
un cucchiaino di semi di anice pestati


In una capiente ciotola ( o nel boccale della planetaria) miscelare gli ingredienti secchi con i semi di anice pestati e il sale.
 Unire olio e vino e iniziare ad amalgamare, con un cucchiaio di legno inizialmente, passando poi alle mani, se utilizzate la planetaria ( io uso il Kitchen Aid) adoperare la frusta a K e azionare su velocità 2.
Dovreste ottenere una pasta della consistenza simile alla frolla, lievemente più morbida ma non appiccicosa. Nel caso il composto si presentasse un po' duro aggiungere pari quantità di olio e vino sino ad ottenere una consistenza morbida.
Riscaldare il forno a 180°C.
Prelevare piccole quantità di impasto e formare dei salsicciotti lunghi 8 cm circa e di spessore pari a quello di un dito. Chiuderli ad anello e immergere la ciambellina in un piattino colmo di zucchero premendo bene in modo che rimanga ben appiccicato sulla sua superficie .
Disporre le ciambelline in teglie da forno foderate di cartaforno ed infornare sino a doratura (io le ho fatte cuocere una trentina di minuti in modo che dorassero per bene).


NB L'ammoniaca per dolci la trovate tranquillamente al supermercato (io la compro all'Esselunga) e viene collocata accanto ai comuni lieviti per dolci. Non preoccupatevi se durante la cottura sentirete un leggero odore di ammoniaca, non vi sarà nessuna traccia nel sapore dei biscotti.
Nel caso non troviate questo agente lievitante potete utilizzare del comune lievito per dolci, ma si andrà a perdere la friabilità e leggerezza che questo prodotto conferisce ai biscotti.

28 dicembre 2011

Cioccolatini brutti ma buoni



Negli ultimi anni mi sono appassionata tantissimo ai mercatini dell'antiquariato... e non parlo di quelli ufficiali che... ufficialmente ti spennano con prezzi astronomici, ma di quelli semplici improvvisati da svuota soffitte che, in precise domeniche del mese, si fanno trovare tra le piazzette dei piccoli paesi con i loro banchetti e i loro oggetti buttati lì alla rinfusa, piccoli tesori da scoprire e con tante storie da raccontare.

Ho iniziato a coltivare questa passione inizialmente grazie alle cartoline d'epoca, veri e propri tesori con immagini dal gusto retrò e con mille storie da raccontare, frasi scritte da sconosciuti, mani che impugnavano pennini di un secolo fa... indirizzi che ho poi rintracciato, vecchie case oramai dismesse davanti alle quali arrivavo con quelle cartoline sgualcite tra le mani come per riportarle a casa.

Dalle cartoline sono passata a oggetti più ricercati, piccole chicche... frivolezze ... minuscoli cucchiaini d'argento... un centinaio di cucchiaini d'argento, uno diverso dall'altro che sono poi diventati le mie bomboniere di nozze... un'intero anno passato tra i mercatini della Lombardia e della Liguria a rovistare tra le polverose teche di vetro armata di lente d'ingrandimento per riconoscere il marchio dell'argento vero, con le mani annerite dalla polvere dei decenni che si era depositata su questi piccoli tesori. ore a lucidare armata di spilli per entrare nelle più piccole scanalature, decori ed intarsi da riportare alla vita.

Ma avete mai curiosato tra queste bancarelle?
Cucchiaini, ciotoline... e perchè no, anche alzatine ^^


Ingredienti
300g di cioccolato fondente
noci
nocciole
mandorle
arancia e cedro canditi

Nel caso vogliate cimentarvi nel temperaggio del cioccolato procedere nel seguente modo:
tritare finemente 2/3 del cioccolato (200g). Sciogliere a bagnomaria il cioccolato rimanente (100g) fino a portarlo ad una temperatura compresa tra i 45 e i 50°C.
Unire il cioccolato fuso a quello triturato amalgamando con una spatola, portare il composto ad una temperatura di 30-32°C (nel caso utilizziate il cioccolato al latte la temperatura sarà di  29°C, per il cioccolato bianco 28°C ).
A questo punto incorporare la frutta secca e quella candita amalgamando velocemente e riempite con il composto dei piccoli pirottini, dovete procedere velocemente perchè il composto tenderà a raffreddarsi ed indurirsi.
Lasciar raffreddare in un luogo fresco ed asciutto.

27 dicembre 2011

Ed è già passato Natale...

Panettone a lievitazione naturale 2011, con glassatura alla nocciola

Rieccomi! Un po' provata dalle Feste ma di nuovo pronta per ricominciare il blog!
Un blog un po' trascurato negli ultimi giorni, tra concerti e preparativi vari, per giorni ho cucinato ininterrottamente per  confezionare gli ultimi panettoni "prenotati" da amici e seguaci di questo blog (approposito, grazie a questi panettoni ho conosciuto personalmente Ilaria!!! ^^), poi per il pranzo del 25... un'intera Vigilia a spignattare dalle 5 del mattino alle 23 di sera senza nemmeno pranzare/cenare ... un Natale passato tra il forno ed il fornello e, disgraziatamente, nessuno che ha pensato alla macchina fotografica per immortalare piatti e mise en place :( .

Ogni anno mi stupisco di come si attenda il Natale, e non intendo solo dal punto di vista culinario, per carità, parlo delle atmosfere, del calore che senti nel cuore e di quelle canzoncine che immancabilmente ti ritrovi a canticchiare camminando per le solite viette tra le botteghe storiche di Seregno... e poi quei giorni magici ti scivolano velocemente tra le dita come la sabbia... in un batter di ciglio è già S. Stefano... e poi il 27... 
Tra pochi giorni Andrea ritornerà in Congo e questa volta i mesi saranno due, senza più regali e preparativi a far volare il tempo, partirà con l'Inverno e tornerà in Primavera, un'intera stagione che fa sembrare ancora più lunghi i prossimi mesi.

In attesa che la cucina riprenda i suoi normali ritmi, e credo che per qualche giorno sarò in pausa culinaria per smaltire l'overdose di carboidrati e zuccheri assimilati negli ultimi due giorni, vi regalo qualche istantanea degli ultimi giorni.
Un bacio !


L'Ing. e il suo Lego
22 Dicembre 2011, Orchestra Giovanile, Concerto di Natale 
My flute... my love

23 dicembre 2011

Auguri!


P. I. Tchaikovsky "Danza degli Zufoli"  

A tutti voi che mi leggete 
e che ogni giorno mi donate un sorriso, 
un augurio  speciale per un dolce Natale.

16 dicembre 2011

- 9 a Natale: i ravioli ripieni di carni bianche e pinoli


C'è un cielo da neve, un'aria fredda e secca.
La mattina alle cinque già giro per casa, dalle vetrate del soggiorno vedo tutto bianco... un bianco di nebbia per ora anche se... il profumo della neve è nell'aria, ipotesi smentita dai telegiornali - almeno per noi in Brianza- ma non erano minuscoli cristalli ghiacciati quelli che venerdì scorso mi sono ritrovata sul naso attraversando la strada in Piazza della Scala?
Lei è su e guarda giù, tutti la invocano... alcuni la temono... altri la bramano... altri ancora la snobbano.

Per ora la mia neve è lo zucchero a velo che setaccio sul pandoro, la farina bianca con cui spolvero la spianatoia prima di stendere la sfoglia... la neve è nei canti di Natale che si diffondono per la casa, tra le note dello spartito durante le prove d'orchestra per il concerto di settimana prossima, il desiderio per la notte del 24 e il consueto regalo di compleanno che qualcuno da cielo ogni anno mi manda.



Ingredienti 
(calcolare un uovo a testa e 100g di farina a commensale per ravioli da mangiare asciutti, dimezzare se si desidera servirli in brodo)
Per la sfoglia:
4 uova 
400g farina 00
mezzo cucchiaino di sale

Per il ripieno
300g di petto di pollo
una noce di burro
120g di parmigiano grattuggiato
pepe e noce moscata qb
fior di sale alla vaniglia
2 cucchiai di pinoli tagliati grossolanamente
1 uovo
brodo di carne qb (per ammorbidire)

1 albume per spennellare

Questo raviolo nasce da un mio personale esperimento: al termine di un corso sul pane, seguito la primavera scorsa all 'Osteria del Pomiroeu,  lo chef Giancarlo Morelli ci ha offerto un pranzo costituito da tortelli  "Della sua mamma" farciti con tre differenti tipologie di carni da cortile e pinoli. Subito il sapore del pinolo all'interno della farcia mi ha incuriosita.
Da tutto questo sono nati questi ravioli, ho cercato un sapore più delicato rispetto a quelli dello chef Morelli, voglio prepararli  per il pranzo di Natale e il brodo con cui li servirò ha delle note molto particolari, aromatizzo sempre l'acqua del bollito di carne con i chiodi di garofano, la cannella, lo zenzero e l'anice stellato, di conseguenza ero alla ricerca di una farcia speziata e delicata.
Per comporre i miei ravioli ho iniziato col preparare la farcia il giorno prima.
Far rosolare il petto di pollo in un pentolino antiaderente in cui avrete sciolto una generosa noce di burro, salare quanto basta e far cuocere la carne rigirandola di tanto in tanto e in modo che vada ad evaporare tutto il liquido che rilascerà in cottura. Far raffreddare.
Con un tritacarne o mini pimer ridurre il petto di pollo ad un macinato fine, unirvi il parmigiano, la noce moscata, regolare di sale e pepe e, per ultimo i pinoli. Avendo preparato il giorno prima la farcitura ho omesso l'uovo, aggiungendolo il giorno dopo poco prima di comporre i ravioli.
Conservare in frigo.

Per la sfoglia: sulla spianatoia ho fatto la fontana con la farina e nel cratere interno ho messo le uova sgusciate. Con una forchetta le ho rotte aggiungendoci il sale e ho pian piano incorporato un po' della farina attorno, sino ad ottenere una pastella. A questo punto ho iniziato ad impastare incorporando poco a poco tutta la farina della spianatoia. La pasta va lavorata a lungo (almeno una mezzoretta) fino ad ottenere un impasto liscio e morbido, ricoprire con pellicola e lasciarla riposare trenta minuti.
Dividere in due l'impasto e tirare la sfoglia ( io ho inaugurato l'accessorio per sfogliare del mio Kitchen Aid), ho assottigliato la pasta fino allo spessore 5.
Stendere la sfoglia  sulla spianatoia e piegare la striscia a metà in modo da far combaciare i due lati corti, fare pressione sulla piega in modo che rimanga il segno sulla pasta e riaprire la sfoglia. Questo servirà per ripiegare la pasta sulla farcitura dei ravioli: con la sac a poche farciremo solo una metà della sfoglia e la rimanenza verrà piegata sull'altra in modo da rinchiudere la farcia, a questo punto dovremo solo ritagliare con un tagliapasta dentellato ( la Spinsi insegna!).
Prendere  la ciotola con il ripieno precedentemente preparato e, se non l'avete ancora fatto, aggiungere l'uovo ed amalgamare. Se il composto fosse troppo asciutto ammorbidirlo con poche gocce di brodo di carne freddo, sino ad ottenere una farcitura morbida. Inserire il tutto in una sac a poche con una bocchetta piccola. Con un albume spennelliamo la metà della sfoglia che andremo a farcire, in questo modo saremo sicuri che la sfoglia di chiusura aderirà ben bene e non si aprirà in cottura. Disponiamo tanti pallini di farcia sulla sfoglia a distanza regolare l'uno dall'altro, il fatto che siano il più possibile allineati farà in modo che sia più semplice ritagliarli con la rotella dentellata. Io ho voluto fare dei piccoli ravioli da brodo, ma in base all'uso che volete farne potete mettere più farcia e ottenere ravioli più grossi. Una volta farcita tutta la mezza sfoglia sollevare la seconda metà e ripiegarla sulla carne in modo da rinchiudere il ripieno, far correre i polpastrelli attorno ad ogni singola farcitura in modo da far aderire bene la pasta e far uscire l'aria che potrebbe essersi formata e ritagliare i ravioli con il tagliapasta.
Procedere allo stesso modo con l'impasto avanzato.
Lasciar asciugare i ravioli all'aria per un'oretta, dopodichè è possibile surgelarli su vassoi di cartone mettendo uno foglio di cartaforno tra uno strato e l'altro e sigillando il tutto con della pellicola per alimenti. Al momento di cucinarli tuffarli direttamente da surgelati nel brodo o acqua bollente (il liquido deve essere in piena ebollizione).

Aggiornamento: il raviolo è favoloso anche condito con panna fresca lasciata addensare leggermente a fuoco basso e piselli.
Con il ripieno avanzato, invece, ho formato delle polpettine che ho rosolato in padella con del burro sino a formare una crosticina croccante. Non occorre salare in quanto il ripieno è già saporito per la presenza del formaggio. Tenete presente che la polpetta rimarrà molto morbida dato che il ripieno del raviolo è quasi cremoso, fate attenzione a non romperle mentre le rosolate. 
Potete servirle con un contorno di verdure o farcirci un panino aggiungendoci della semplice lattuga. Vietate le salse che coprirebbero troppo il sapore. ^^

10 dicembre 2011

Il mio blog in 7 link!

Settimana scorsa due blogger mi hanno gentilmente invitata a partecipare a questo gioco che nelle ultime settimane gira tra i vari blog; si tratta di ripercorrere la vita del blog rispondendo a 7 domande riguardanti i vari post scritti .
Iniziamo!!

1) il post il cui successo mi ha sorpresa : I Canestrelli



E' uno tra i biscotti più semplici e scontati che penso tutti abbiano assaggiato almeno una volta nella vita, e non pensavo come fosse difficile trovarne la vera ricetta, riproporre la friabilità e burrosità di questa frolla caratterizzata dalla presenza dell'uovo sodo. Evidentemente non ero l'unica in questa situazione, la ricetta ha conquistato tutti (da chi li ha assaggiati a chi li ha subito voluti preparare!).


2)Il post più bello: E' ora dello slunch!




Si tratta di un post fatto in occasione di uno slunch tra amici che ho organizzato la scorsa primavera. In origine si pensava ad una semplice grigliata in stile americano... poi si è deciso per un aperitivo pre-grigliata... ed infine è nata l'idea dello slunch (molto di moda lo scorso anno) che consiste nel ritrovarsi ancora prima rispetto all' orario dell'aperitivo, quindi attorno alle 16 circa, per sgranocchiare assieme qualcosa (in genere dolce, stile merenda) e tirare sera tra stuzzichini salati, frutta ecc... una sorta di merenda-aperitivo-cena.
Credo sia uno dei post più belli perchè legato ad una serata divertente passata tra amici veri, le foto mi piacciono tantissimo per la loro vivacità, la loro luce... insomma credo che meriti di essere citato ora!


3)   Il post più popolare: "Antipasti sfizioni: prosciutto e fichi e mini hamburger di mozzarelline"




Ci credete che questo è il post che ha ricevuto più visite in assoluto da quando esiste il blog?? E la ricetta, alla faccia di tutte le cose complicate ed impegnative che una può preparare, è di una semplicità disarmante!
Avrò forse giocato bene con il titolo? in effetti "Antipasti sfiziosi" è spesso utilizzato nei motori di ricerca per avere qualche idea o suggerimento per pranzi o cene particolari ^^


4) Il post che non ha ricevuto l'attenzione che meritava: " Chi, come, dove, quando e sopratutto... perchè"



Il mio primo post ^^... dove spiego in poche righe il perchè è nato tutto questo (ecco ora mi commuovo *.* )


5) Il post più controverso: "Panettone a lievitazione naturale"




Questo panettone è uno dei miei primissimi tentativi di qualche anno fa, piuttosto secco, asciutto... scarsi mezzi? Pasta madre giovane? Fatto sta che da quel tentativo ne ho sfornati all'incirca una decina ( Andre ricorda ancora il periodo panettonamento... li ha mangiati quasi tutti lui nell'arco di 2 mesi!) e ora sono felice di esser riuscita a migliorare (ecco, per non creare confusione, la ricetta ora è questa ).


6) Il post più utile: "Ritorno al passato: la Torta Paesana"




Questa torta fa parte dei dolci tradizionali della Brianza. Mi piace considerarlo il post più utile perchè trovo fondamentale tramandare queste ricette che spesso non hanno una vera e propria traduzione scritta ma semplicemente si preparano a memoria, imparando dalla nonna, dalla mamma... sono cose che temo si perderanno tra non molte generazioni e bisogna cercare di tenersele il più possibile strette!


7) Il post del quale vado più fiera: "Gingerbread House"


E' la prima casetta di pandizenzero che ho realizzato, sono partita con il costruire la dima della pareti calcolandone per bene le proporzioni, l'inclinazione per le falde (la mia insegnante di architettura del liceo ne sarebbe stata fiera! ^^ ). Sono passata poi al modello in cartone... la scelta della ricetta giusta... ho messo a punto la ghiaccia reale più "cementosa" possibile, ho fatto il progettino di come decorarla, cercato le caramelline e gli zuccherini più interessanti... insomma posso esserne fiera? ^^

Ecco... il mio blog in 7 link.
Devo dire che questo cercare tra le pagine del blog è stato un po' come andare indietro nel tempo, ricordare situazioni vissute e legate a quanto scritto, frugare nei ricordi... capire quanto il mio modo di cucinare e fotografare sia cambiato, evoluto... ma anche ammettere che, haimè, il tempo passa... e di corsa...

Ora devo fare il passaggio di testimone, 7 blog a cui passare il giochino:

I Paciocchi di francy
Sweet Home Cake
Le pappe di Alessandra
Zenzero e cannella 
Il mondo di Adrenalina
La cucina piccolina
Fragola&Limone

08 dicembre 2011

Panini Laugenbrot a lievitazione naturale


No non me li sono dimenticati i post sull'America! 
Diciamo che sin dopo Natale il resoconto del viaggio di nozze rimane sospeso in un limbo, troppi fermenti pre-natalizi, cose da fare... organizzare: 2 panettoni con lievito madre prenotati, un pandoro (sempre a lievitazione naturale), 2 Stollen al marzapane, una Sant Honorè... 2 concerti di Natale da preparare, prove d'orchestra, prove con il sestetto di flauti... il pranzo del 25 (e per fortuna che il menù l'ho scelto 1 mese fa... e alcune cose ho già iniziato a prepararle)... e poi i biscotti, Leckerli pronti, Zimsterne giù impacchettate... la sveglia al mattino suona alle 4.30, doccia e rinfreschi al lievito madre (preparativi ai panettoni), alle 5 si studiano le parti di flauto (e cara grazia che vivo da sola, niente vicini di casa, marito in Congo ecc ecc) e via sino a sera.
Dicevo... rinfreschi su rinfreschi della Pasta Madre per il panettonamento di settimana prossima... e di conseguenza tantissima Pm da smaltire, così via libera alla panificazione (il congelatore straripa) !
Oggi vorrei proporvi dei bellissimi panini dal sapore di Pretzel proposti da diverse blogger con il lievito di birra, in particolare io mi sono basata su quelli di Anice&Cannella, riproponendoli a lievitazione naturale. Ho messo a punto una nuova ricetta con fasi di lievitazione differenti e, ovviamente, più lunghe rispetto alle originali.

Panini Laugenbrot a lievitazione naturale (ricetta convertita e modificata da me)

150g di Pm rinfrescata
250g farina 0
150g farina 00
220g di acqua tiepida
1 cucchiaino di succo d'agave
30g di burro morbido
10g di sale

1 litro di acqua
8 cucchiaini di bicarbonato
2 cucchiaini di sale

Semi di sesamo/ papavero

Sciogliere la pm nell'acqua tiepida (non usatela tutta, la aggiungerete poi man mano che l'impasto lo chiederà) sino ad ottenere una pastella liscia, unire anche il succo d'agave. Aggiungere poco alla volta le due farine e il sale. Infine il burro molto morbido, poco per volta e facendolo assorbire per bene dall'impasto, aggiungete anche l'acqua tenuta da parte in modo da ottenere un composto morbido e liscio. Trasferite l'impasto sulla spianatoia infarinata e date due giri di pieghe. Formate una palla e ponete a lievitare per circa 4 ore coprendo il tutto con un canovaccio umido o, meglio ancora, con il telo da lievitazione (reperibile nei negozi specializzati o su Internet).
Passato questo tempo sgonfiare delicatamente l'impasto e fare nuovamente un giro di pieghe. Coprire e far lievitare altre 4 ore.
Riprendere delicatamente l'impasto e stando attenti a non schiacciarlo troppo (per non sgonfiarlo) formate un salsicciotto e con una spatola tagliare tanti bocconcini di pane (di circa 40g l'uno), arrotolarli in modo da forgiare delle palline e porle a lievitare per un oretta circa, sempre comprendo il tutto con il telo.

Trascorso questo tempo iniziate con il riscaldare il forno a 210° e portare a bollore il litro di acqua con sciolto dentro il bicarbonato e il sale. 
Immergere un paio di panini alla volta e lasciarli in acqua per una trentina di secondi, prelevarli con una schiumarola e metterli sulla placca del forno foderata con carta forno.
Una volta sbollentati tutti i panini decorateli con semini e praticate dei tagli sulla superficie, infornate per una ventina di minuti.

Una volta freddi potete anche surgelarli.


Ricordate l'allestimento per il matrimonio invernale a cui stavo lavorando?
Si tratta di un esempio di Tableau de Mariage e centrotavola e ora si trova esposto nelle vetrine di un Atelier di abiti da sposa qua a Seregno  (Mila Spose), speriamo mi porti qualche nuovo cliente!



03 dicembre 2011

Baci di dama vintage


 Sto passando giornate chiusa in casa, godendomi il buio serale, la luce dell'albero di Natale innevato e il fuoco del camino... 
Le finestre si affacciano su una città sbianchita dalla nebbia e dal fumo che esce dai comignoli sui tetti, le temperature non sono basse ma quel cielo... è un cielo da neve. 
Il mio rapporto con la neve... il mio regalo di ogni anno, pochi fiocchi o abbondanti nevicate... e se non arrivano a Natale fanno capolino a Gennaio per il mio compleanno, lei me la prometteva sempre la neve.
" Vedrai che nevica" mi diceva quando ero piccola... e appena scendeva qualche piccolo e silenzioso fiocco squillava il telefono e la sua voce mi avvisava "E' arrivata la neve!"...
Mi manca... la sua voce... e ogni fiocco di neve che cade sulle mie mani è una carezza calda di ricordi...
Fa ancora caldo... ma io sento... l'odore della neve.


Prima ancora dei ricettari, dei blog... c'era la carta e la penna. Ricette scritte al volo su pezzetti di carta e poi ricopiate per bene in un quaderno o appiccicate al frigo o disperse in chissà quale scatola o cassetto.
Nel mio trasloco nella casa nuova ho trovato la mia agendina delle torte dove circa 10 anni fa appuntavo le ricette dei dolci che mi incuriosivano, i cavalli da battaglia di sicura riuscita, le mie modifiche...
I baci di dama.
Quanti ne ho preparati disperandomi davanti a queste palline che nel forno finivano per sciogliersi ogni volta, e allora modifica, dosa, sperimenta...
Questa è la mia ricetta personale, frutto di diverse sperimentazioni, nulla di innovativo per carità, la cucina non vanta di "diritti d'autore" per cose così banali, gli ingredienti son sempre quelli e non ci scappi... no?

Ingredienti (una quarantina di pezzi)

100g di farina di mandorle ( o di nocciole o metà e metà)
100g farina 00
80g zucchero
50g burro freddo
1 tuorlo

Cioccolato fondente fuso

Miscelate le farine e lo zucchero e unite il burro freddo tagliato a pezzettini, il tuorlo ed impastate .
Non otterrete una frolla compatta, ma un impasto un po' sbricioloso, dato che qualcuno potrebbe "spaventarsi" di fronte ad una frolla che non sta insieme ho fatto qualche foto per rendere meglio l'idea della lavorazione.
Come notate la pasta ottenuta tende a sbriciolarsi un po', con le mani leggermente inumidite (di acqua fredda) dovete cercare di agglomerarla il più possibile andando a compattarla in una palla che avvolgerete in pellicola alimentare e lascerete riposare in frigo per almeno un'ora.




Trascorso il tempo di riposo prendere dei "pizzichi" di impasto e modellare delle palline schiacciandole leggermente (vi assicuro che in cottura non si afflosciano, quindi se desiderate dei baci più piatti dei miei non abbiate paura a schiacciarle ancora di più).
Infornare a 150g per 10-12 minuti.
Vi sembrerà che il biscotto sia ancora un po' crudo, ma una volta freddo raggiungerà la giusta consistenza divenendo friabile .
Una volta completamente raffreddati, comporre i baci accoppiando a due a due i biscotti unendoli con del cioccolato sciolto a bagnomaria e lasciato intiepidire per una decina di minuti in modo che la consistenza da liquida divenga densa e permetta ai due biscotti di non scivolare via.

01 dicembre 2011

Biglietti di Auguri... biscottati!


Allora, dove eravamo rimasti? 
Ai ritagli dei biscotti "di vetro" (sempre che, nell'attesa, non ve li siate mangiati tutti!!).
Cosa farne? Bhe... io ho decorato dei bigliettini da allegare agli imminenti regali di Natale... e allora, niente ricetta (se non quella della ghiaccia reale con la quale li ho decorati) e via libera alle foto e allo spirito creativo, approposito... vi presento il mio laboratorio lilla ^^

Scusate le poche parole ma... è arrivata anche nella mia Tana l'influenza! Pentole e tegamini per ora lasciano il posto a termometri e sciroppini!



Ghiaccia reale
20g di albume vecchio di un paio di giorni e a temperatura ambiente da circa 3-4 ore
100-120 g di zucchero a velo
2 gocce di limone

Setacciare con un colino a maglie fini 2/3 dello zucchero a velo e disporlo in una ciotolina. Praticare un incavo nel suo interno e mettervi l'albume precedentemente "rotto" con una forchetta e amalgamato al limone. Formare una pastella e aggiungervi il rimanente zucchero, sempre setacciandolo. Con la forchetta "impastare" per bene sino ad ottenere una pastella bianca e molto densa (regolatevi aggiungendo altro zucchero nel caso non bastasse, la quantità a volte varia a seconda dell'umidità nell'aria ecc). Una volta ottenuta la consistenza desiderata coprire con della pellicola e lasciar riposare la ghiaccia un paio di ore in frigo (nella parte bassa, più fredda). Con l'ausilio di una sac a poche con bocchetta n.2 (quella minuscola per intenderci) decorare i biscotti


ShareThis

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...