Cake allo yogurt e mele… dipinti e Trompe l’oeil

22 aprile, 2012


Trompe l’oeil  su pannello, 2mx90.  Campagna senese con geranio, ulivi ed oleandri
I lampi come flash che illuminano il soggiorno… cieli viola… plumbei… tramonti rossi… arcobaleni.
Uno spettacolo che solo la Natura può regalare, non importa il disagio dell’acqua (disagio? Ditelo a chi da mesi stava con il naso in su pregando per le coltivazioni compromesse dal caldo…), mille ombrelli in cambio di uno solo dei cieli che ho visto in questi giorni in cui sole abbagliante e grandine si sono alternati in questo balletto di Primavera, un po’ Botticelliano ed un po’ alla Giorgione che ci insegna come dopo la tempesta torni sempre il sole… a svelare la magia che l’acqua può portare a piante, alberi e fiori che ora come non mai appaiono verdi e rinvigoriti, pronti a stagliare le loro fronde contro cieli tersi, i fiori di gelsomino che da giorni erano lì lì per aprirsi ora inondano il mio soggiorno di un dolce profumo, le aromatiche sul davanzale brillano alla luce dei raggi di sole del primo mattino. 
In questi giorni di pioggia e temporali ho osservato il mondo dal finestrone del mio studio lilla, affacciandomi su una Seregno puntellata di ombrelli, rifugiandomi in un mondo fatto dei miei colori, i pennelli… tuffandomi nella campagna senese un po’ come Bert e Mary Poppins facevano nei giardini della grigia Londra, saltando a piedi uniti nei quadri dipinti a gessetto sul latricato di pietra… ho dipinto… incurante delle lancette dell’orologio che correvano… ho respirato a pieni polmoni il dolciastro profumo degli oleandri, toccato le foglie vellutate dei gerani… mi sono scaldata al sole della Toscana camminando per i campi appena arati, respirandone l’odore di terra umida.
E’ sempre un dolore doversi distaccare da un dipinto, ogni volta che faccio un quadro, o un tromple oeil come in questo caso… lì dentro c’è parte di me, dei miei pensieri, delle mie emozioni, la mia gioia nel vedere che le mani si muovono da sole, i fiori e le foglie nascono in punta di pennello senza che vi sia un disegno preparatorio, a volte temo di avere si troppa fiducia nelle mie mani… ma è un gesto naturale come respirare, ho sempre dipinto e disegnato e almeno in questo è il caso di lasciare da parte tutte le mie paure ed insicurezze e avere piena fiducia in loro…
Ora questo pannello è in viaggio verso la Toscana, parte di me arriverà anche in questa regione che porto nel cuore… e un po’ con malinconia lo consegno al suo destino.
Per voi, invece, un cake umido e morbido, un dolce che sà ancora di Autunno ma che vuole essere anche una promessa per la Primavera che verrà. 
L’ho preparato con dello yogurt fatto in casa (ma va benissimo anche quello comprato!), tante mele dolci, noci e uvette… senza burro e olio perchè, credetemi, non sono così fondamentali come si possa pensare, o meglio, non per tutti i dolci ^^


Ingredienti (uno stampo da PlumCake da 1 litro )
200g farina
2 uova
125g di zucchero di canna (io ridurrei le dosi a 80-90)
250ml yogurt bianco (il mio è ottenuto da latte Parzialmente scremato)
200g frutta di stagione (nel mio caso mela Golden)
4 noci tritate
2 grosse manciate di uvetta
1/2 bustina lievito per dolci
Scaldare il forno a 180°.
Preparate uno stampo da Plum Cake.
In una grossa ciotola sbattere le uova con lo zucchero e lo yogurt. Aggiungere poco per volta la farina ed il lievito amalgamando bene sino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungervi la mela tagliata a cubetti piccoli, l’uvetta e le noci. Mescolare e mettere il composto nello stampo.
Infornare per circa 50 minuti.
Il dolce al suo interno rimarrà molto umido e compatto. Conservatelo a temperatura ambiente coperto con una campana di vetro e noterete come migliorerà con il passare dei giorni.
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