19 giugno 2012

Danubio di grano duro e pensieri


Di momenti di crisi ce ne sono sempre e per tutti... mi fermo a pensare, riguardo al mio passato e mi rendo conto che sono cambiate le priorità, nuovi interessi offuscano i più vecchi, quelli che pensavi fossero intramontabili... sensi di colpa, voglia di ritornare indietro.

Quando un piacere diventa dovere? 
Me lo sono chiesta camminando nella penombra delle viette di Seregno, cullata dal dolce profumo dei gelsomini e l'alito di vento tiepido del primo mattino; ho inseguito il suono di un violino tra i tetti del centro storico, respirato il profumo di pane uscire dal vecchio forno... Mi sono seduta nella mia piazzetta all'ombra degli alberi e sfogliando un libro di narrativa... niente ricettari o riviste, ma solo parole che come melodia fluivano dai miei occhi alla mia mente disegnando paesaggi, oceani e fari... e mi sono rivista quando il blog ancora non esisteva, quando le mie giornate non giravano esclusivamente attorno alle ricette e al cibo... ecco cosa mi mancava... mi mancavo io... io che passavo ore con il naso tra le pagine di un libro, io che suonavo per ore fino a farmi venire i crampi alle dita... 
E allora, non offendetevi vi prego, ma ho spento il computer, archiviato i ricettari... ho riscoperto il piacere puro di suonare anzichè cucinare perchè per una scatoletta di tonno ed insalata non muore nessuno, il muesli  per la colazione di Andrea è stato comprato anzichè preparato in casa... ho lasciato volare le note tra i tetti della mia Seregno, ho riso in orchestra con il mio secondo flauto, ho divorato romanzi sdraiata sul divano, ho dipinto e riso per un intero pomeriggio con il mio migliore amico cantando le sigle dei cartoni animati... ho passato una mattina seduta con mio fratello riguardando tutte le foto delle estati passate con la nostra compagnia in campeggio... insieme abbiamo provato nostalgia... magone... perchè tutto è in continuo mutamento, tutto passa e non c'è modo di riacchiappare il tempo... ma non voglio più perdere me stessa. 
Tutto per dire che capiterà ancora che io sparisca per un po', che non visiti i vostri blog, che non risponda ai commenti... ma non lo faccio per cattiveria o per snobbare... solo che io non sono solo questo, non sono solo "cucina" e non vorrei più "perdermi" tra questo blog.





Ingredienti (per una teglia di 26cm)
130g di farina 00
470 di farina di grano duro
400g di latte intero
40g di burro fuso
15g di lievito di birra fresco
15g di zucchero
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di sale
1 uovo e semi di sesamo per decorare

Farcitura
1 mozzarella 
4 wurstel
2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro
origano

Miscelare le farine e lo zucchero nella ciotola dell'impastatrice o in una grossa insalatiera (se impastate a mano)
Sciogliere il lievito in un bicchiere di latte tiepido (preso dal totale del latte riportato tra gli ingredienti) e aggiungervi il miele.
Unire i liquidi alla farina aggiungendo il burro fuso e il latte rimanente, poco alla volta. A seconda della vostra farina potrebbe servirvi più liquido, regolatevi in base all'impasto, dovrete ottenere un composto morbido e compatto, come quello per il pane. Aggiungete per ultimo il sale e impastate ancora per un po'.
Formate una palla e ponete a lievitare coperta a campana per 40 minuti, successivamente sgonfiate l'impasto e reimpastate per qualche minuto, formate nuovamente la palla e mettete a lievitare coperta a campana per altri 30 minuti.
Nel frattempo preparate il ripieno: tagliate a dadini piccoli la mozzarella e i wurstel in fettine che andrete poi a dividere in quattro. Unite tutto in una ciotolina aggiungendo 2 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro e una generosa manciata di origano, mescolare per amalgamare.

Dividete l'impasto in 16 palline, appiattitele ricavandone dei dischetti di circa 10 cm di diametro e ponete nel centro di ognuno un cucchiaio di ripieno.
Foderate una teglia con chiusura a cerniera e ponetevi le palline partendo da quella centrale e proseguendo a cerchi concentrici verso l'esterno. Lasciate un po' di spazio tra l'una e l'altra in quanto in cottura si gonfieranno.
Lasciar lievitare il tempo di scaldare il forno portandolo a 180°, prima di infornare spennellare con un tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte e decorare con i semini.
Cuocere per 35 minuti nel ripiano medio-basso del forno.
Lasciare intiepidire prima di sformare.

14 commenti:

  1. Che bella che sei nella foto... <3

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  2. Mi è sempre piaciuto il tuo blog per l'aria pulita che si respira... E' una sensazione difficile da spiegare, ma passo di qua e stacco la spina, leggere cià che scrivi mi fa stare bene, mi mette in pace col mondo. E se non hai voglia di scrivere, rileggerò i post più vecchi! (Questo danubio è da svenimento..)

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    1. Grazie! Anche per me questo spazio dà queste sensazioni ed é un motivo in piú per prendere l' attività di blogger un po' più alla leggera... il piacere non deve diventare dovere ^^
      Non smetterò di scrivere, non temere, un bacio.

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  3. Non preoccuparti Chiara: pensa a te, coccolati, fai quello che più ti piace...Noi siamo qui, felici di leggerti ma ancor di più, sapere che stai bene. Un bacio

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  4. Proprio la settimana scorsa dicevo a Silvietta che non ti si era più vista e un pò mi mancava leggere tra le tue righe, c'è sempre una sottile "nostalgia" nei tuoi post che mi fa pensare al passato. Oggi non l'ho più carpita tra le righe, ma è proprio qui, nero su bianco, ed è quasi una liberazione...Continua a cucinare però, se no come facciamo noi senza le tue fantastiche ricette?

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  5. E' bellissimo questo tuo post
    felice giorno ciao

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  6. Mi piace la tua analisi che è anche un pò la mia, ma siamo nel secolo XXI dove se non riempi tutte le ore di qualcosa pare tu non sia nessuno. E poi ci facciamo prendere da questa ansia da 'prestazione': un post tutti i giorni, il pane fatto rigorosamente in casa, il lavoro, lo sport, gli amici, la famiglia e ci dimentichiamo che il giorno ha sempre 24 ore e per essere all'altezza usiamo droghe o medicine anzichè assecondare i ritmi naturali del nostro corpo. Vogliamo fare tutto e rischiamo di perdere tutto, allora tanto vale fare solo UNA cosa ma fatta bene. Nessuno te ne farà una colpa se sparirai per mesi da questo blog perchè è giusto seguire sè stessi; il voler essere sempre sotto i riflettori è il male del nostro tempo (naturalmente non sto parlando di te!!!) e sono d'accordissimo con il tuo desiderio di voler recuperare quello che ci fa stare bene per poi ripartire alla grande (se ancora avremo gli stessi interessi perchè, come scrivi, le passioni mutano nel tempo). Un abbraccio e buona ricerca. :-)

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  7. Se lo dovessi fare solo per dovere penso che perderebbe il clima di freschezza e spontaneità che ha sempre avuto. Non credo che non ti piaccia più e non ti interessi cucinare quindi riprenditi i tempi e scrivi sul blog quando ne hai voglia. Ci mancheranno i tuoi racconti ma quelli che scriverai saranno più ricchi.
    Buon divertimento, Silvia.

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  8. Io vorrei sentirti suonare per il mio prossimo compleanno ;)

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  9. Chiara, le tue parole, i tuoi pensieri sono sempre toccanti. E' bello sapersi esprimere così ed è giusto seguire il proprio io.
    Un abbraccio. Virginia

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  10. ciao chiara. non sai come mi sono vicine le tue parole. io è da un po'che medito la tua stessa decisione. prendiamo le cose sempre molto sul serio, vero? forse troppo...e il piacere diventa velocemente dovere. dovere nei confronti di noi stesse e di quello che ci aspettiamo di realizzare nelle nostre vite. dovere anche nei confronti delle lettrici (anche se nel mio caso, si tratta di pochi utenti...). Almeno per quanto mi riguarda, le aspettative non sono state soddisfatte e questa continua tensione verso la perfezione è diventata troppo impegnativa. troppo per ciò che se ne ottiene in cambio. quasi ogni volta che mi metto a scrivere un post (ore di lavoro) mi ritrovo a chiedermi: a che pro lo faccio? perchè "butto" tutto questo tempo? in fondo, in molti casi, si tratta esclusivamente di diffondere una ricetta che io ho trovato e testato in un ricettario. quindi, il post non serve a me, ma "agli altri". forse è arrivato il momento di mettere prima noi stesse. io sono con te. e mi piacerebbe vederti presto! ;)

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  11. Quando una donna sente un certo cambiamento nell'aria, lo deve seguire.
    Vivi la tua vita fino in fondo e scegli la strada giusta.

    Bobina

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  12. EHH! questo l'ho fatto pure io!! magari la foto è più bruttarella ma il gusto era ottimo.La posterò a Settembre, perchè d'accordo con te, la vita non è solo in cucina.A presto.

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