Chiacchiere!!

19 February, 2010

Sshhhhhh…..

Hoibò… e questa chi è?
Ehm…uhm…
Secondo voi… chi può mettersi in maschera e guantini su un palco… ad introdurre uno spettacolo teatrale intitolato “Nel Mondo di Alice” dopo averne progettato scene e costumi, come a voler mettere una firma su un lavoro durato più di un anno…?
Uhm… forse la stessa persona che si è messa a friggere mezzo kilo di chiacchiere alle 7 del mattino con la febbre, immersa in un monologo con la padella dell’olio della serie: “Non schizzare… non prendere fuoco… Chiacchiera infame, non ti bruciare…!” e via discorrendo…

Evabbè… e dire che il giorno prima avevo fatto una prova impasto, cuocendone una piccola parte al forno, un tentativo light, anche se a casa mia i dolci “leggeri” hanno vita breve, brevissima direi: dal forno alla pattumiera! Essì, il dolce deve essere serio (dice mio papà), se proprio lo vuoi light non mangiarlo, più light di così! (Sempre parole di papà), e allora ho camuffato la chiacchiera fornaiola con del cioccolato fuso, ma ancora la cosa non mi convinceva, sarà che le chiacchiere “al forno” che comunemente si comprano dal panettiere sono prima prefritte e quindi si presentano con quel particolare sapore che ben conosciamo, con le belle bollicine e gobbette ( altro che l’effetto spiattellato delle mie!), e poi diciamocela tutta, più che chiacchiere il sapore si avvicina di più alle Gallette iposodiche della Monviso (hoibò, ho trovato la ricetta delle Gallette!!).

Come volevasi dimostrare il tentativo al forno è stato elegantemente cestinato e così questa mattina… mi son data alla frittura per due ore consecutive, al termine delle quali parevo una giostraia! Il risultato? Mio papà trionfante ha esclamato: “QUESTE sono buone! Dove le hai prese?”, ” Fatte io!!!” (…tiè!)

Ecco a voi la ricetta bella spuzzolente di olio, ma tanto tanto carnevalesca (ah, per la cronaca, son di Milano e grazie al Sior Santambròs qua è ancora Carnevale!)



Ingredienti (Dal Libro d’Oro dei Dessert), in grassetto le mie modifiche
500g farina 00
100g di zucchero (nel caso non vogliate mettere lo zucchero a velo finale aumentate la dose a 160-190g perchè l’impasto è poco dolce)
40g burro freddo a pezzetti
4 uova (della gallina di casa!)
1 cucchiaino raso di lievito
3 cucchiai di grappa
scorza d’arancia (io ho messo la polvere di arancia fatta con le scorze avanzate dalla produzione di marmellata)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (trovato ai mercatini provenzali, in alternativa va bene la Vanillina)

olio per friggere
zucchero a velo

Per prima cosa setacciare la farina con lo zucchero, la scorza, il lievito e la vaniglia. Fare la fontana e nel centro aggiungere le uova, il burro a pezzetti e la grappa. Impastare per bene, come per una frolla, lavorare per qualche minuto sulla spianatoia in modo da ottenere una palla di pasta liscia e compatta. Coprire con della pellicola e lasciar riposare per mezzora.
Riprendere la pasta, infarinarla (tende ad essere appiccicosa) e dividerla in pezzi grandi quanto un pugno: andrà lavorata in una sfogliatrice per la pasta e occorre utilizzare un poco di pasta per volta. iniziare a passare l’impasto nella trafila più larga della macchinetta, avendo cura di infarinare per bene la lingua di pasta ogni volta che la lavorate, in modo che non diventi appiccicosa. Procedere alla sfogliatura sino ad arrivare al penultimo spessore. Una volta ottenuta la sfoglia tagliarla in rettangoli con una rotella taglia pasta e praticare delle incisioni all’interno. Io ho fatto anche dei quadrati di pasta dentro i quali ho messo un cucchiaio di crema di cioccolato e nocciole fatta in casa, li ho poi chiusi a “raviolo”. Man a mano che ritagliate le chiacchere conservatele stese su dello Scottex e coperte da pellicola in frigo, attenzione a non sovrapporle, rischiate che si appiccichino tra di loro, ponete uno Scottex come separatore tra uno strato di pasta e l’altro.
Una volta che avete ritagliato tutta la pasta, iniziate con la frittura: preparate la vostra padella per i fritti in base a come siete solite fare, fate scaldare l’olio e verificatene il calore con uno stuzzicadenti: se compariranno delle bollicine attorno allo stecchino l’olio è a temperatura ottimale.
Friggete le chiacchere 2 per volta, sono molto sottili e se ne cuocete troppe rischiate di bruciarle, bastano 5 secondi e dovete scolarle. Nel buttarle nell’olio potete attorcigliare la pasta su se stessa, fare dei nodi, vedrete che belle forme assumeranno non appena toccano l’olio, si creeranno tante bollicine e frangette!
Ponete le chiacchere a scolare su carta assorbente e una volta fredde cospargetele di zucchero a velo.
Per i ravioli alla crema di cioccolato friggere nello stesso modo.


comments powered by Disqus