Crostata ai frutti di bosco e crema pasticcera per la mia mamma!

10 May, 2010

Il dolce della festa in casa mia, compleanni e giornate particolari, è sempre stato rappresentato dalla crostata farcita con crema pasticcera e decorata con frutta stagionale.
Il mio ricordo più “antico” legato a questa torta? Il mio compleanno all’asilo!!!! Si, ricordo benissimo che mia mamma aveva portato questa torta in aula e in mensa, dopo pranzo, ogni bambino aveva ricevuto la sua fettina, ricordo anche che era decorata con i kiwi, le banane (haimè, sono nata il 21 Gennaio e di frutta fresca non è che ci sia gran scelta!) e arachidi (al naturale ovviamente, mica quelle salate!), ricordo anche la mia dirimpettaia di tavolo, una bambina che ha iniziato a scartare le arachidi… poi i semini neri all’interno del kiwi… !!!
Non ricordo se mia mamma preparava in casa la frolla e nemmeno se utilizzasse vera crema o del budino alla vaniglia, daltronde sono nata negli anni ’80, nel bel mezzo del boom dei preparati già pronti in busta di creme, budini, pizza in scatola (la Catarì!!!) e frolle surgelate.
Andando avanti con gli anni, e indietro con i ricordi, ho iniziato io a fare questa torta, credo attorno ai 19 anni e le mie conoscienze di pasticceria si fermavano proprio al budino alla vaniglia e frolla già pronta, ignoravo completamente cosa fosse la cottura in bianco del guscio di crostata, semplicemente rivestivo una teglia rotonda di pasta e la facevo cuocere in forno fino a quando mi sembrava fosse “cotta”, senza badare troppo ai tempi di cottura ecc… col risultato di torte dalla crosta durissima!
Poi pian pianino mi sono appassionata sempre più alla cucina, ho iniziato a distinguere una frolla da una sablè, ad utilizzare i pesi per la cottura in bianco della frolla, a realizzare creme pasticcere vellutate, a ricoprire con la gelatina o brinare con zucchero semolato la frutta di decorazione… ad un certo punto però, forse a causa della passione sempre più forte che mi ha portata a realizzare vere e proprie torte da pasticceria, questa crostata è finita nel dimenticatoio… fino a ieri quando, in occasione della festa della mamma, mi sono messa a “studiare” il dolce giusto da realizzare e, vuoi la tenerezza dei ricordi, vuoi la gentilezza del suono delle parole “crema e frutti di bosco”, un lumino mi si è acceso nella mente facendomi subito capire quello che sarebbe stato il dolce giusto, la torta per la mamma!

Ingredienti: (per uno stampo tondo da 23 cm o rettangolare da 32 x 12 )
250g di farina 00
120g di burro
120g zucchero
1 uovo

2 tuorli
20g farina
250g latte
50 zucchero
1 bacca di vaniglia
scorza di limone

300g di frutti di bosco
zucchero a velo

Per prima cosa la frolla: setacciare la farina con lo zucchero, fare una fontana e unirvi il burro a pezzettini e l’uovo. Lavorare fino a formare una frolla, non aggiungete latte anche se il composto tenderà a sbriciolarsi, con un po’ di pazienza vedrete che il burro scaldandosi permetterà alla frolla di compattarsi. Formate una palla e, coperta di pellicola, lasciatela riposare 30 minuti in frigo.
Preriscaldate il forno a 180°C, stendete la frolla sulla spianatoia infarinata e andate a rivestire uno stampo da crostata, ponetelo 5 minuti in congelatore (in modo che il burro torni a solidificarsi, in modo da non perdere la forma in forno), rivestite l’interno del guscio di frolla con della cartaforno e ponete dei pesini da cottura in modo che la pasta non si gonfi durante la cottura in bianco ( i pesini sono delle sferette di ceramica che si acquistano nei negozi di articoli da pasticceria, in alternativa usate ceci o fagioli secchi), infornare per circa 30 minuti, sino a quando la crosta inizierà a dorarsi. Estraete con cautela la carta forno e togliete i pesi ni e lasciate cuocere per altri 5 minuti. Estrarre dal forno e far raffreddare.

Prepariamo la crema pasticcera: sbattere i tuorli con lo zucchero e la farina, unire un po’ del latte e amalgamare per bene in modo che non vi siano grumi. Incidere la stecca di vaniglia ed estrarre i semini mettendoli nel latte. Unire tutto il latte al composto di zucchero, uova e farina e portare lentamente a cottura mescolando spesso. Unire la stecca di vaniglia aperta e la scorzetta di limone. Portare ad ebbolizione mescolando, non appena la crema inizierà ad addensarsi togliere dal fuoco, eliminare scorza e stecca di vaniglia e spalmarla sul guscio di frolla.
E’ possibile preparare la frolla e la crema il giorno prima, quest’ultima si conserva in frigo in un contenitore chiuso con un tappo o con della pellicola. Farcite la crostata almeno 5-6 ore prima di consumarla in modo che la crema ammorbidisca per bene la pasta.
Poco prima di servire decorate con i frutti di bosco o frutta di stagione (ovviamente la crema dovrà essere completamente fredda).
Di solito preparo della gelatina con cui ricoprire la decorazione, nel caso dei frutti di bosco non la faccio mai perchè mi piace l’effetto “disordinato” di questi frutti che ricoprono la crema, se, invece, decoro con la frutta a fettine (quindi una decorazione più precisa ed ordinata) ricopro il tutto con una normalissima getatina trasparente o aromatizzata con del succo di fragola.
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