Divagazioni floreali

27 March, 2013
Un post un po’ insolito quello di oggi, una piccola pausa che cerca di portare un po’ di Primavera nelle grigie e fredde giornate che ci stanno accompagnando in questo fine Marzo.
Finalmente mi concedo un po’ di pausa, un po’ di tempo per cucinare per me e la mia famiglia, il primo week end da passare tra le mura di casa, pigramente, magari in pigiama dalla mattina alla sera, perchè no? ^^
Ovviamente, siamo donne … e anche se ci imponiamo di riposare c’è sempre qualcosa da fare e, nel mio caso, l’aver tolto una macchiolina dal pavimento della cucina con il Cilling Bang mi ha fatto scoprire che… questo prodotto è fenomenale sulle fughe tra le piastrelle!!!… e quindi vuoi che non mi metta in ginocchio per tre giorni a spruzzare-fregare-lavare ogni cm quadro di pavimento????
Oh… stanca… ma soddisfatta!
Ora non c’è persona che, entrando in casa nostra, non venga immediatamente portata in cucina a rimirar tal candore!!!  ^^
Tornando a noi, chi ha la fortuna-sfortuna di seguirmi anche su Instagram è a conoscenza della mia passione verso le Orchidee, passione che l’estate scorsa mi ha visto caricarle tutte e 7 (ehm ehm…) in auto e portarmele al mare … assieme alla Pasta Madre ovviamente…
Ma in pochi sanno che, fino ad un anno fa, era nota come immancabile annientatrice di orchidee, ce ne fosse una tra le decine regalatemi per compleanni e matrimonio che fosse scampata alle mie cure!
Non vi era verso di far rimanere attaccati quei benedetti boccioli al loro stelo.
Poi… esattamente un anno fa… Claudia in occasione di un invito a cena, si è presentata da me con una bellissima e grandissima orchidea… Vi lascio immaginare i commenti di mio marito e i pronostici sui giorni di vita che potevano rimanere alla povera creatura.
Ecco… lì è scattato qualcosa…
Internet è la nostra prima fonte di conoscenza si sa’, da lì ho colto le nozioni fondamentali per prendermene cura, ma come tutte le cose molto dipende da tanti fattori, come dico sempre mai dare per scontato che una torta impieghi 50 minuti a cuocere perchè il mio forno è diverso dal vostro e via dicendo… oh la cucina salta sempre fuori…!
Proprio oggi su Instagram mi è stato chiesto un post a tema, perchè a quanto pare di sterminatori di orchidee ce ne sono parecchi eheheh…
E allora eccomi qua, qualche foto scattata al volo (e magari non di ottima qualità, oramai ho capito che riesco a fotografare bene solo se ho davanti qualcosa da mangiare O_o hoibò!).

Aiuto mi hanno regalato un’Orchidea!
Congratulazioni, sei diventata mamma di una bella orchidea!
Le Orchidee sono tra le piante più ruspanti e rustiche esistenti, il loro aspetto può trarci in inganno facendole apparire fragili e delicate ai nostri occhi, ma in Natura questi fiori sono piante-parassite che crescono sugli alberi, con le radici “all’aria” come dei rampicanti, siamo noi che per questioni di comodità ed estetica le usiamo mettere in vasi, con gli steli in verticale e sorretti da bastoncini, ma volendo (e se vivessimo in un clima perennemente caldo, senza gelate) potremmo tranquillamente far arrampicare la nostra orchidea sui pergolati in giardino…
Tutto questo per introdurre un discorso importante, in natura le orchidee vivendo come rampicanti sugli alberi mantengono esposte alla luce tutte le loro parti, anche le “radici” che, per natura, necessitano di ricevere luce ed effettuare la fotosintesi. Per prima cosa, quindi, assicurarsi che l’orchidea sia collocata in un vaso di vetro (trasparente, trasparente colorato, satinato) basta che passi la luce, quindi via i vasi di porcellana (dove spesso per questioni estetiche vengono confezionate e vendute). Di solito le orchidee arrivano a casa vostra già con un piccolo vasetto di plastica forato sul fondo, basta collocarle con questo vasetto all’interno del nuovo vaso trasparente.
Il Vaso
 
Dove la metto?
Le orchidee amano la luce ed il caldo, in inverno io le metto nel punto della casa più luminoso, proprio a ridosso del vetro della finestra, non importa se i fiori prendono direttamente i raggi solari perchè in questa stagione sono molto deboli e non nuociono alla pianta.
Al contrario, in estate evito il sole diretto perchè può rovinare i petali dei fiori e colloco le piante in un luogo ben illuminato ma riparato, in genere vicino alla finestra con la tendina a proteggerle dal sole diretto o, con la bella stagione e le temperature costanti (che non scendano sotto i 15-18 gradi, direttamente sul terrazzo (o comunque all’aperto). in primavera le riporto in casa alla sera, in estate le lascio tranquillamente fuori avendo l’accortezza di metterle in un luogo riparato da eventuali piogge notturne.
Bagnarla si, bagnarla no?
Ritornando al discorso precedente, le orchidee in natura vivono arrampicate agli alberi e in climi tropicali, di conseguenza occorre mantenere sempre umide le loro radici, senza però creare dei ristagni di acqua nel vaso. A questo scopo esistono i vasi da orchidea, in vetro, dove inserire la pianta che in genere viene venduta con un vasetto di plastica in dotazione. Questi vasi hanno  la parte centrale del fondo rialzato in modo che eventuali ristagni vadano a colare lungo il bordo del vaso e la pianta rimanga rialzata.
Per le annaffiature: procuratevi uno spruzzino e tenetelo sempre a portata di mano carico di acqua, io almeno un opaio di volte alla settimana (in inverno) spruzzo le radici che spuntano dal vaso in modo che non secchino. In estate capita che lo faccia anche tutti i gorni se il clima è particolarmente caldo e secco, al mare invece non lo facevo mai perchè l’aria è molto più umida e , sollevando il vasetto di plastica, notavo una condenza di umidità sulle pareti, questo vuol dire che le radici sono già umide e non occorre alcun tipo di annaffiatura.
Nelle altre situazioni, in casa o in estate con clima secco, se sollevando il vaso notate che le radici sono asciutte occorre procedere con l’annaffiatura: direttamente nel lavandino o nella vasca da bagno, fate scendere un bel getto d’acqua sul vaso (facendo attenzione a non farla cadere sui fiori, bagnandoli si rischia di macchiare i petali) e poi fate scolare per bene in modo che non vi siano ristagni di acqua una volta rimesse nel vaso di vetro. Questa operazione ora la effettuo una volta alla settimana, volendo potete mantenere questa cadenza anche in estate, a patto di vaporizzare spesso (un giorno si e uno no) l’acqua con lo spruzzino, in modo da garantire l’umidità alla pianta.
Rinvaso?
In genere le orchidee vanno rinvasate ogni due anni, chi ve le vende di regola le rinvasa l’anno prima, di conseguenza dopo un anno che avete comprato l’orchidea occorre procedere con il rinvaso.
Occorre effettuarlo quando non vi è in corso nessuna sbocciatura, ossia quando la pianta sta perdendo i suoi fiori.
Nei vari garden e negozi di fiori vendono tutto il necessario per il rinvaso, o se avete un fiorista di fiducia potete chiedere a lui di farlo al posto vostro.
Fioriture
In genere quando arriva in casa un’orchidea è nel massimo della sua fioritura, magari con anche dei boccioli pronti ad aprirsi.
Una volta fiorita i fiori rimangono attaccati ai loro steli per diversi mesi, poi, poco a poco, iniziano ad appassire e a cadere da soli.
Prima uno, poi l’altro… e alla fine vi ritrovate con uno scheletrino di orchidea.
Scheletrino… ma vivo!
Arrivati a questo punto può venir la tentazione di tagliare gli steli sfioriti o… buttare la pianta convinti che sia morta!
La pianta è viva come lo siete voi in quel momento!!! Io lascio decidere a lei se farsi tagliare gli steli o no, ossia, aspetto e osservo: se vedo che gli steli poco a poco rinsecchiscono e diventano marroni allora taglio sin dove sono secchi, se invece rimangono verdi li lascio lì dove sono perchè da essi partiranno nuovi germogli nei mesi a venire.
Anche se non ci sono più i fiori la pianta va curata come prima, spruzzata ed annaffiata sotto getto di acqua una volta alla settimana.
Dopo qualche tempo dalla perdita dei fiori inizieranno a spuntare nuove foglie dal centro del fusto dell’orchidea, per esperienza le mie hanno gettato fogliame per diversi mesi, dopo di che è ripartita la germogliatura di nuovi boccioli dai rami spogli e che erano rimasti verdi, è anche capitato che da sotto le foglie spuntassero nuovi steli anch’essi con piccoli boccioli, altre volte quelli che sembravano nuovi steli si sono rivelate nuove radici (ve ne accorgete perchè lo stelo avrà la tendenza a crescere verso l’alto, la radice punterà verso il basso ^^).
Nuove foglie
Nuovi steli
Gli steli spogli, ma ancora verdi,
si sono allungati e sono nati nuovi germogli
Gennaio 2013
Marzo 2013
Un’orchidea può fiorire due volte in un anno, le mie che erano in piena fioritura l’estate scorsa hanno perso i fiori in autunno e verso Natale hanno iniziato a gettare i nuovi boccioli, i rami spogli si sono allungati di 3-4 cm e si sono ramificati. Da circa metà Febbraio i boccioli si sono pian piano dischiusi. Altre due orchidee, invece, erano in fioritura a Natale e ora hanno perso tutti i fiori e stanno iniziando a gettare le foglie, prevedo che questa estate arriveranno i primi boccioli che fioriranno in autunno.
Gennaio 2013
Marzo 2013
 
Un ciclo continuo
E così via, i fiori cadranno, spunteranno le foglie… e poi nuovi boccioli, alcuni steli seccheranno e saranno tagliati, altri rimarranno verdi e sputteranno nuovi germogli… e vi accorgerete come è bello osservarle crescere, accorgersi di una nuova puntina che pian piano si fa strada tra le foglie, svegliarsi al mattino con nuovi fiori che vi guardano…
Ecco, detto ciò… ci vediamo tra un paio di giorni con la torta di compleanno del maritino a cui sto lavorando da un po’ ^^
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