Gingerbread House

21 December, 2010

Mi sono lasciata un po’ prendere la mano?

A parte gli scherzi… fino a due anni fa non mi sarebbe mai passata per l’anticamera del cervello di preparare una cosa del genere… una casetta commestibile al 100%, animaletti e staccionata compresa… può un blog portare a tutto questo?

Il Cavallo vicino all’abete
Il Maialino vicino alla staccionata di Mikado

Bhe… non solo il blog a dire il vero, ma una persona sicuramente dato che questa piccola scultura è stata pensata e realizzata per un mio grande Amico, Dany… il quale avrà l’onore di addentarsela fino all’ultima meringhetta, con somma gioia del suo dentista ^-^

La realizzazione non mi ha causato nessun problema, ho avuto la fortuna di utilizzare una ricetta per il pan di zenzero assolutamente DOC, trovata su Magie d’Inverno (un ricettario d’ispirazione fortemente nordica) che mi ha fatto ottenere una pasta malleabile come la plastilina. Idem per la glassa reale, talmente densa che sembrava cemento… a presa rapida dato che in meno di un minuto seccava perfettamente, il tetto l’ho posizionato al volo, una spatolata di glassa ed era subito incollato (e se teniamo conto che le due falde erano un biscottone spesso quasi 5 mm…!!!).
Il procedimento nel complesso è piuttosto lunghetto, io ve lo voglio spiegare per bene, ma calcolate che tra la realizzazione dell’impasto (che deve riposare in frigo almeno un paio di giorni, meglio 4) e l’ultimo decoro… vi partono circa 10 giorni!

Ingredienti per il Pandizenzero
250g burro
200ml miele di castagno
400g zucchero
2 cucchiai di cannella
1 cucchiaino di cardamomo
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
200ml di acqua
1 cucchiaino di lievito in polvere
650g farina 00

Glassa Reale (ingredienti per una dose, io ne ho fatte 2 perchè ne ho usata parecchia per decorare)
1 albume (circa 35g) a temperatura ambiente e “vecchio” di un giorno almeno
un paio di gocce di limone
250g circa di zucchero a velo

Per decorare:
caramelline, zuccherini, perline argentate (di zucchero!), bastoncini di zucchero, lenti di cioccolato…

Allora, procediamo con ordine, prima di tutto dovete decidere le dimensioni della vostra casetta e prepararvi il modello di tutte le pareti e delle falde del tetto su un cartoncino, in modo che possiate usarle per ritagliare le parti di biscotto.

Iniziare qualche giorni prima dell’inizio dell’opera preparando in pandizenzero (dovrà riposare in frigo almeno un paio di giorni prima di utilizzarlo). Munitevi di una grossa ciotolona in cui impastare e fate spazio nel frigorifero in modo che possa trovare spazio.
In un pentolino sciogliere a fuoco lento il burro con il miele, versare il composto ottenuto nell grossa ciotola dove avrete messo lo zucchero e le spezie, mescolare sino allo scioglimento dello zucchero. Aggiungere l’acqua e, sempre mescolando, tutta la farina e il lievito. Mescolare con cura.
La consistenza finale del pandizenzero sarà molto simile ad un impasto per torta lievitata, fate conto che non l’ho toccato con le mani, ho mescolato tutto con il mestolo di legno, non aspettatevi un composto come la pastafrolla, è molto molto più morbido e appiccicoso, ma non temete, passati i giorni di riposo in frigo diventerà come plastilina!
Ricoprite per bene la ciotola con della pellicola alimentare e mettete tutto in frigo.

Passati i giorni di riposo potete iniziare la realizzazione della vostra casetta. Togliete la ciotolona dal frigo e lasciatela a temperatura ambiente una ventina di minuti, aiutandovi con un coltello tagliate una buona porzione di impasto e lavoratelo brevemente con le mani in modo che si ammorbidisca un po’, infarinate la spianatoia e con un matterello stendete una sfoglia spessa 3-4 mm. Con un coltellino affilato ritagliate le pareti della casa aiutandovi con le sagome di cartone, mettetele su una teglia foderata di cartaforno e infornate a forno caldo a 170° C per circa 15 minuti, il biscotto non deve scurirsi, una volta sfornato risulterà morbido ma raffreddando indurirà.
Una volta cotte lasciate raffreddare completamente il tutto. Con la frolla avanzata create un cerchio che vi servirà come base di appoggio per la casetta, cuocetelo come per il resto delle pareti.
 Una volta cotto tutto potete tranquillamente riporre le pareti in sacchetti per alimenti e decorare i giorni seguenti, anche perchè per l’assemblaggio occorre preparare la glassa reale e farla riposare qualche ora in frigorifero.

Questa glassa è un vero e proprio cemento a presa rapida, secca in pochi minuti e vi permette di incollare al volo tutti gli elementi della casa senza dover passare ore a tener ferme le pareti, sopratutto è utilissima nel momento in cui dovrete posizionare il tetto!
Per prepararla dovete mettere l’albume in una ciotola, unire un paio di gocce di limone e iniziare a frullare con lo sbattitore elettrico. Appena inizierà a fare la schiumetta unire metà dello zucchero a velo a ricominciare a frullare facendolo assorbire del tutto prima di unire il rimanente zucchero. Otterrete una sorta di meringa densissima, alzando le fruste dovrà rimanere il ricciolo di glassa ben scolpito e fermo, nel caso fosse troppo liquida aggiungete altro zucchero, se invece fosse troppo asciutta basta unirvi un cucchiaino di albume (tenete sempre un uovo di scorta in frigo).
La glassa deve riposare in frigo, ben coperta, per qualche ora in quanto lo sbattitore elettrico l’avrà scaldata un po’. Si conserva tranquillamente per 2-3 giorni, nel caso non abbiate tempo di decorare ed assemblare tutto quanto. Fate conto che ho dovuto prepararla due volte, con una dose ho decorato e unito le pareti, con la seconda dose ho attaccato il tetto, fatto le rifiniture e decorato la base di supporto.

Una volta raffreddata la glassa potete iniziare a lavorare, io mi son trovata comoda nel decorare tutto prima di assemblare, in modo da lavorare sul piano orizzontale e controllare meglio la sac a poche, con le diverse bocchette ho fatto le rifiniture a meringhetta lungo i profili delle pareti, incollato gli zuccherini, le caramelle gommose… qua via libera alla vostra fantasia, sinceramente curiosando su Internet ho avuto modo di vedere tantissime casette super colorate, pieze zeppe di caramelle… io ho preferito lavorare maggiormente con la glassa creando meringhette e simili, credo che l’effetto finale sia un pochino più elegante, sarà che amo il bianco e l’effetto neve con qua e là dettagli colorati (una caramella, gli zuccherini…).

La catasta di legna fatta con dei Togo e il Gallo

Prima di assemblare le pareti dovete essere ben certi che i decori siano solidificati, la glassa asciuga subito (ricordatevi di coprire la ciotola mentre state lavorando in modo che non secchi), io per comodità ho decorato e assemblato in giorni diversi, in modo da lavorare con calma e senza far pasticci dovuti alla fretta di finire.


Pecorella e Mucca

Per assemblare le pareti occorre spalmare abbondante glassa lungo i bordi, non importa se sborderà, potrete sempre eliminare l’eccesso con un coltellino e rifinire in seguito con delle meringhette in modo da mascherare le giunture, posizionate le mura sulla base biscottata di supporto e “incollatele”, nel giro di 5 minuti avrete già innalzato la vostra Gingerbread House, il tetto andrà incollato quando tutto sarà SUPER-ASCIUTTO, per evitare crolli e cedimenti. Quest’ultimo andrà incollato con abbondante glassa lungo tutti i bordi che combaciano con le 4 mura verticali .


Il comignolo di torrone morbido

Et voilà… qualche dettaglio finale (caminetto… staccionata… animaletti di zucchero…) e la vostra casetta è pronta… 

DANY SEI PRONTO PER MANGIARLA????

Il retro

AUGURI!!!
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