Il sapore della Lavanda…

6 July, 2010

Vi sarete forse chiesti che fine abbia fatto, un’intera settimana senza scrivere…
Semplicemente mi sono rifugiata nella mia “tana” estiva, sperduta tra gli ulivi e i carruggi liguri, per assaporare un’anticipo della mia estate ideale.
Un’estate al mare, sì. ma lontanissima anni luce dallo stress da spiaggia, sgomitate tra i bagnanti e musica a palla ai bar sulla spiaggia… no la mia estate è questa qua, diversa da come una ragazza a 28 anni vorrebbe che sia (forse…), è un’estate che profuma di fiori e marmellata di albicocche, nelle orecchie niente musica ma il ronzio delle api sulle distese di lavanda in fiore e il sibilo del vento tra i rami di ulivo.
La mia estate fatte di lunghe passeggiate in solitudine tra le viuzze dei borghi liguri profumate di panni stesi ad asciugare, ore a meditare e a meravigliarmi di quanto bella possa essere la semplicità della vita, fatta di colori e immagini, rami di ulivo intrecciati e biscotti profumati regalati al vicino di casa che dal suo terrazzo ti cala un cestino dove riporre i tuoi tesori…

La settimana appena trascorsa ha il colore viola delle mille sfumature della lavanda in fiore, il colore del riposo e della meditazione interiore, un colore che amo tanto da indossare sempre un particolare di questa sfumatura: un orecchino o le stringhe delle scarpe, un bracciale o il manico della borsa…

Il profumo della lavanda mi ha accompagnata nelle lunghe giornate sin dalle prime ore dell’alba, alle cinque già tra i campi attorno a casa mia a veder sorgere il sole, a farmi compagnia le api delle quali ho imparato a fidarmi mentre, con gesti calmi e misurati staccavo gli steli di lavanda carica di profumi.
Ore passate sul terrazzo al sole a sgranare questi chicchi preziosi, la seccatura all’ombra e il fortissimo ed intenso profumo mieloso durante la preparazione del primo sciroppo della stagione, mentre la mente già galoppava tra biscotti e creme, abbinamenti con frutta e cioccolati, cartoncini scritti a mano e pacchetti chiusi con un nastrino… e sguardi sorridenti per gli inattesi doni.


La lavanda… siamo abituati a conservarla nei cassetti, pensarla sotto forma di saponette e
profuma biancheria, io stessa ho confezionato delle gabbiette profumate da riporre negli armadi e ne ho intrecciato gli steli assieme a rami di ulivo per fare delle corone da appendere alle maniglie delle finestre… ma in pochi sanno che questo fiore si può utilizzare tranquillamente in cucina!

Nei prossimi post vi suggerirò come utilizzare questa ingrediente all’interno di dolci e bevande, oggi vi propongo una preparazione di base che servirà per tutte le ricette che vi darò più avanti: lo sciroppo di lavanda.
La preparazione è davvero molto semplice e il risultato vi sorprenderà sia dal punto di vista olfattivo che del gusto. E’ importante che la lavanda utilizzata non sia stata trattata con fertilizzanti o pesticidi, nel caso abbiate qualche dubbio potete tranquillamente comprarla in erboristeria.
Per prima cosa sgranare i fiorellini dagli steli, io ho utilizzato della lavanda secca di qualche giorno, ma va benissimo anche appena colta in quanto il fiore si presenta già quasi secco.


Sciroppo alla lavanda
7g fiori di lavanda
250g di zucchero semolato
300g di acqua

In un tegame a fondo spesso portare a bollore l’acqua e i fiori di lavanda. Una volta raggiunto il bollore spegnere il fuoco, coprire con un piatto o un coperchio e lasciar macerare almeno mezza giornata.
Filtrare il liquido ed eliminare i fiori, otterrete un infuso dal colore scuro e profumatissimo, rimettetelo nel pentolino e aggiungete lo zucchero. Portate a bollore con fiamma dolce e, mescolando con un mestolo di legno, cuocere per circa 20 minuti.
A questo punto lasciare raffreddare lo sciroppo nel pentolino in modo da verificarne la consistenza una volta freddo: se risultasse troppo denso aggiungete un cucchiaio di acqua e stemperatela nel liquido con fiamma vivace, se al contrario la consistenza fosse troppo liquida occorre semplicemente far restringere ulteriormente lo sciroppo riportandolo a bollore per qualche minuto in modo che evapori un po’ di acqua.

Questo sciroppo si conserva in frigo per 6 mesi ed è alla base di una serie di ricette che ho inventato e sperimentato durante i miei sette giorni al mare, per iniziare vi propongo un classico che si trova in parecchi ricettari e più volte proposto nei blog in questi periodi: i biscotti alla lavanda. In passato ho sempre seguito ricette in cui si prevedeva l’aggiunta dei fiori all’interno della frolla, ma in genere l’aroma rilasciato era pressochè minimo, in questa preparazione ho utilizzato anche lo sciroppo e devo dire che il sapore di lavanda era più marcato, pur rimanendo una nota di sottofondo al tipico sapore burroso del frollino. Prima di darvi la ricetta volevo tranquillizzare i non avvezzi a questo tipo di sapori: la lavanda non ha il sapore delle saponette :o)



Frollini alla lavanda (con sciroppo)
250g farina
125g burro
125g zucchero semolato
1 uovo
un cucchiaio di sciroppo di lavanda
un cucchiaio di fiori di lavanda (secchi o appena sgranati)

In una terrina rompere l’uovo e lavorarlo con lo zucchero sino ad ottenere un composto giallo chiaro e spumoso. Incorporarvi lo sciroppo, i fiori e la farina setacciata, lavorare con le dita sino ad ottenere uno sfarinato sbricioloso.
Su un piano da lavoro rovesciare il composto, fare una fontana e aggiungervi nel centro il burro tagliato a fiocchetti e ammorbidito. Lavorare velocemente con le punte delle dita ricoprendo il burro con la farina e fregandolo tra i polpastrelli (avete presente il gesto per indicare “soldi soldi”? Questo sistema è suggerito dalle Sorelle Simili e serve ad incorporare il burro alla farina in maniera omogenea, l’importante è che il burro sia ricoperto di farina altrimenti vi si scioglie tra le dita). Otterrete un composto granuloso, con una spatola o con le punte delle dita compattate il tutto andando a formare un salsicciotto che avvolgerete in pellicola alimentare.
A questo punto mettete il salsicciotto nel congelatore, io ne ho realizzati due e li ho cotti in due infornate distanziate l’una dall’altra circa 4 ore, in modo da verificare la tenuta della frolla durante la cottura in base al livello di congelamento: essendo un frollino molto burroso il rischio che si “sciolga” in forno è elevato, la surgelazione permette che si mantenga la forma scongiurando l’effetto biscotto spiattellato. I primi biscotti infornati hanno stazionato nel congelatore circa 15 minuti, i secondi 4 ore e devo dire che hanno tenuto meglio la forma dei primi.
Portare il forno ad una temperatura di 180°C avendo l’accortezza di estrarre subito la teglia in modo che sia fredda a contatto con le frolle. Rivestitela di carta forno e quando il forno sarà a temperatura prelevate dal frigo l’impasto. Srotolatelo dalla pellicola e con un coltello pesante tagliate delle fette spesse 2 cm (non di meno perchè in forno il biscotto tenderà comunque ad abbassarsi un po’), disponeteli sulla placca ed infornate per circa 20 minuti, quando inizieranno a dorare estraeteli dal forno. Una volta cotti saranno molto morbidi, vi consiglio di aspettare una decina di minuti prima di toglierli dalla teglia in modo da non romperli. Conservateli in una scatola di latta assieme ad una manciata di fiorellini di lavanda in modo da aromatizzarli ancora di più!

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