Insalata di fiori

4 June, 2010

E’ incredibile come aumentino i post e le ricette in archivio, all’incirca ho salvato nelle bozze una ventina di preparazioni!
Tra pranzi e Slunch organizzati le ricette aumentano in maniera esponenziale e se non faccio un po’ di ordine rischio di postarvi la ricetta dell’insalata del 25 Aprile alla Vigilia di Natale… e forse non è proprio una scelta azzeccata…!
Nonostante vi sia molta curiosità verso i piatti che ho preparato in occasione dello Slunch di qualche giorno fa, per ragioni organizzative devo prima finire di spiegarvi cosa ho cucinato in occasione del pranzo che ho organizzato il 25 Aprile (insomma, sempre che a qualcuno interessi ovviamente!! :oD ).
In particolare oggi, visto anche la primavera/estate oramai sopraggiunta, vi parlerò di un’insalatina fiorita, una chicca servita per antipasto, una macchiolina di colore che sprizza simpatia da tutti i petali!
Ma prima, permettetemi un intermezzo un po’ particolare…


Abbassiamo le luci in sala prego….
… SIPARIO!…
sssshhhhhh………….

– O Giglio Tigrino! – esclamò Alice, rivolgendosi ad un fiore
che ondeggiava con grazia nel vento,
– Come vorrei che tu potessi parlare!-
-Noi possiamo parlare!- disse il Giglio Tigrino,
– se c’è qualcuno con cui valga la pena parlare.-
Alice era così stupita che non riuscì ad articolare per un minuto: era, o sembrava, letteralmente senza fiato.

( Attraverso lo Specchio, L. Carroll, Cap. II )

Immagini tratte da Il Mondo di Alice
spettacolo musico-teatrale liberamente ispirato ad Alice nel paese delle Meraviglie
progetto didattico per l’infanzia
Scene e costumi di Chiara Cattaneo

… e ora, la ricetta…

Ingredienti (dosi approssimative, da regolarsi in base a come volete giocare con questa portata, se antipasto piuttosto che contorno ecc…)
Un cespo di insalata fresca a vostro piacere (la foglia verde fa risaltare meglio il colore dei fiorellini, quindi ho evitato i radicchi rossi)
erbe aromatiche di stagione (finocchietto, dragoncello)
fiori commestibili
pomodorini ciliegia
caprini freschi
erba cipollina, prezzemolo, dragoncello
pane tostato
vinagrette classica (olio, sale, aceto)

Più che una vera e propria ricetta si tratta di un’accostamento di colori e forme (tanto per cambiare), una macchiolina di colore dal sapore di primavera, un’insalata di… fiori.
Come non tutti sanno, i fiori sono commestibili o meglio, la maggior parte lo sono, io per non rischiare li ho richiesti direttamente dalla mia fruttivendola, si tratta per lo più di normalissime pratoline, viole e margherite non trattate con agenti chimici e fertilizzanti, quindi prive di sostanze nocive. Questa insalata presenta una base di foglie di quercia (è un tipo di insalata, ma potete utilizzare una misticanza o un’altro tipo di foglia a seconda dei vostri gusti), insaporita con erbe di stagione (finocchietto, dragoncello), pomodorino ciliegia diviso in quattro spicchi (che si aprono a fiore), una “meringhetta” di formaggio caprino aromatizzato con erbe sminuzzate, un fiorellino colorato e una minuscola fettina di pane tostato. Il tutto condito con una vinagrette classica, non troppo forte in quanto la presenza del caprino rende già saporita di suo l’insalata.
Ho scelto di servire questa portata come antipasto (combinato con altri Finger Food di cui parlerò prossimamente) in minuscole ciotoline di vetro sfaccettato, proprio un assaggio che ha quasi più una valenza decorativa, tant’è che ho scelto di farla trovare già in tavola (come se fosse un segnaposto) al momento dell’arrivo degli ospiti.

La sera prima preparate il caprino: lavoratelo a crema con una forchetta e unitevi le erbe fresche tritate con il coltello (erba cipollina, prezzemolo, dragoncello). Amalgamare per bene e trasferire la ciotola coperta con pellicola in frigo per tutta la notte, in modo che si insaporisca.
Un’ora prima del pranzo (o cena), lavate l’insalata, asciugatela e spezzetatela con le mani in un’insalatiera o in coppette monoporzione, unitevi il finocchietto e il dragoncello spezzettati grossolanamente con le mani, decorate con un pomodoro ciliegino inciso in modo che i quattro spicchi lo aprano a fiore e un bel fiore colorato, preparate l’emulsione di olio, aceto e sale e versatene un po’su ogni insalata. Tagliate le fette di pane (pancarrè) in quadratini o rettangoli, in base al gusto personale, eliminate la crosta scura e tostateli in padella fino a doratura. Fatele raffreddare.
Togliete dal frigo il caprino e ammorbiditelo un po’ lavorandolo con una forchetta. Trasferite la crema in una sac-a-poche con beccuccio a stella (12 mm) e formate una meringa di formaggio su ogni mini insalatina (o qua e là sull’insalata se utilizzate un’unica insalatiera), affiancate le fettine di pane (occhio che sia ben freddo sennò fa appassire l’insalata) e servite.
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