Passerà…

4 June, 2011
Lo sconforto in cui sono caduta negli ultimi giorni sta lasciando pian piano lo spazio alla consapevolezza che la vita non può essere sempre ed unicamente una strada in discesa (o in rettilineo)… ci sono momenti in cui le salite sono faticose e ti serve una marcia in più per farcela. La mia marcia sono state le parole di tante di voi, le mail private, le telefonate… i silenzi di persone che senza aprir bocca mi hanno fatto capire quanto mi fossero vicine. Credo di aver esaurito le mie lacrime e non è vero che non bisogna piangere… mi sono arrabbiata, ho preso a pugni il cuscino per poi abbracciarlo affondandoci dentro la faccia e chiedendomi perchè debba passare tutto questo… 
Senza che nessuno dei due sapesse nulla, sia io che Andrea abbiamo passato al pc un’intera serata sino all’una di notte per cercare informazioni su questa malattia e, sopratutto, sulla possibilità che un nuovo episodio e rispettiva cura cortisonica potessero in futuro mettere a repentaglio la mia vita o quella di nostro figlio durante una gravidanza… perchè alla fine la mia paura è sempre stata questa, al di là del dolore della cura, il mio terrore era proprio quello di non poter avere ciò che più desidero al mondo. Abbiamo letto, ci siamo documentati e mi si è aperto il cuore nel capire che semmai dovessi avere problemi in futuro il rischio di nuocere ad un ipotetico bimbo sarebbero pressochè nulle… ovvio c’è sempre quella piccola percentuale di casi in cui si verifichino delle piccole malformazioni , ma nulla che l’odierna chirurgia non possano sistemare.
Ora devo solo ricominciare… so esattamente  cosa mi aspetta perchè ho imparato ad ascoltare il mio corpo, so che dopo un paio di ore dalla prima pastiglia inizieranno a tremarmi un po’ le mani e so che durerà per qualche giorno e poi pian pianino il mio corpo si abituerà anche a questo, è solo questione di portar pazienza. Dopo circa una settimana inizierò a vedere un po’ a chiazze, è normale anche questo e non mi spaventerò come l’ultima volta, poi passa… arriveranno anche le veglie notturne e per quello devo giusto inventarmi qualche cosa da fare (che non sia preparare le alici marinate come la scorsa estate al mare ^^), per tutto il resto, il gonfiore, la pelle che si squama… passerà, basta solo portar pazienza.
Grazie
Ingredienti
220g uova
100g tuorli
20g miele
270 zucchero
375g farina di riso
8g di lievito per dolci
1 baccello di vaniglia Bourbon
10g Amaretto Disaronno
zucchero in granella
cioccolato fondente 70%

Montare le uova intere e i tuorli con il miele, lo zucchero e i semi di vaniglia (non buttate il baccello, piuttosto utilizzatelo per aromatizzare lo zucchero o del Fleur de sal, io ho fatto quest’ultimo 2 anni fa e ogni volta aggiungo i pezzettini di baccello che avanzano dalle preparazioni… è ottimo sui pomodori, carni bianche e pesce). Dovrete ottenere un composto spumoso. Aggiungere l’Amaretto.
Con una sac a poche a bocchetta liscia realizzare tanti piccoli ciuffetti su una teglia rivestita di cartaforno, non preoccupatevi se tenderanno a spiattellarsi immediatamente, in cottura si gonfieranno parecchio, di conseguenza fate in modo che la quantità di impasto sia grande poco meno di una noce. Cospargere con lo zucchero a granella e cuocere a 210° per 7-8 minuti, abbiate cura di posizionare la teglia nella parte alta del forno.
Una volta freddi unite i biscotti a due a due con del cioccolato fuso.
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