Persico del Nilo con stelle filanti di verdura

15 November, 2009

Il pranzo della domenica.
Con Andrea è l’unico pasto in cui posso veramente cucinare dato che in settimana pranza al lavoro e la sera non sempre sono da lui a cena… e poi diciamocela tutta, mangia talmente tanto al ristorante in pausa pranzo che a sera in genere si prepara giusto un’insalatina o uno yogurt.
Qualche giorno fa al supermercato ho trovato un filetto di Persico del Nilo in offerta, giusto un trancio da 200g, dato che di pesce ne consumiamo molto poco ne ho approfittato senza pensarci due volte.
In casa mia si consumano solo orate e branzini, ai miei genitori non piace altro… purtroppo a me proprio non vanno, sono più da persico, merluzzo ecc, ma mi si proibisce sempre di cucinarlo perchè ritengono che “puzzi” troppo. Fortunatamente ad Andrea sono pesci che piacciono e quindi, oggi… pesce persico con stelle filanti di verdura!

Ingredienti per 2
200g di pesce Persico del Nilo in filetto
2 zucchine

2 carote
2 patate piccole
1 cipolla di tropea
origano, timo, rosmarino
sale&pepe
1 cucchiaio di olio evo

Tagliare a julienne la verdura (io ho un aggeggino comprato in Germania che mi permette di tagliare a bastoncino o a fette di diversi spessori, per darvi un’idea la mia verdura era dello spessore delle patatine fritte) e ad anellini la cipolla. In una capiente ciotola mischiare la verdura con un cucchiaio abbondante di ogni erba aromatica, regolare di sale e pepe. Dare una bella mescolata ed unirvi un cucchiaio di olio. Prendere una pirofila o una teglia da forno (noi abbiamo inaugurato la pirofila quadrata blu avuta con i punti del supermercato!) e rivestirla di carta-forno. Adagiarvi sopra il trancio di pesce e salare abbondantemente; ricoprire il tutto con la verdura tagliata in modo che il pesce ne sia completamente ricoperto. Infornare a 200° e far cuocere per circa 40 minuti. Verso metà cottura date una mescolata alla verdura in modo che si cuocia uniformemente. Otterrete un pesce morbidissimo, cuocerà quasi a vapore sotto la verdura, quest’ultima rimarrà croccantina. Noi una volta impiattata abbiamo aggiunto della paprika dolce (e piccante per Andrea) ungherese.

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