Pizza e fichi

30 September, 2013
Amo i lunedì pomeriggio d’Autunno, quando l’aria inizia ad essere uggiosa ed umida… è in assoluto il mio pomeriggio di calma dopo le corse di tutta la settimana, la stanchezza delle otto ore di forno durante i corsi del week end ti cascano addosso come un macigno, le continue sveglie alle tre del mattino iniziano a farsi sentire e ti trovi stanca e debole… ma nonostante questo sorridi pensando alle nuove persone conosciute, alle chiacchierate tra un impasto e l’altro, ai piatti lavati assieme e le cheesecake infornate… il profumo di cioccolato che ti avvolge in un caldo abbraccio mentre fuori dalla finestra le prime foglie cadono a terra posandosi nelle pozzanghere della prima domenica autunnale, tra odore di legna e umido dell’aria.
Già domani si riparte, il corso di panificazione di domenica mi impegna sin da ora, cinque lieviti madre da preparare, il pranzo tutti assieme da organizzare… il dolce per la merenda nell’attesa delle ultime lievitazioni… l’inventario degli ingredienti… Mercoledì sarò a Lecco al The Baking Lab per passare un’intera giornata con la dolcissima Gaietta e Dario, un amico insonne quanto me che mi tiene compagnia su Facebook quando ancora l’alba è lontana e la luna attende solitaria nel cielo, quando tanti ancora non sono andati a letto e io fisso questo schermo ripensando a quanto bello sia ciò che mi circonda.
Come sempre, vi lascio qualche immagine dal corso Dolci Americani tenutosi nel week end, buona settimana!



La focaccia di casa mia è questa, nata in una mattinata di Primavera dall’esigenza di smaltire un po’ di Pasta Madre dopo un rinfresco, inventata così su due piedi dopo aver visto diverse volte i video su YouTube riguardanti la focaccia ligure… impasti molli, ben idratati, che donavano al lievitato la tipica morbidezza una volta cotto.
Questa focaccia è stata poi adottata da mio fratello, custode della mia Pasta madre durante il viaggio di nozze negli USA, tre sole settimane per farli affezionare al punto tale da tenersene per sè un pezzettino una volta riconsegnatomi il prezioso vasetto.
La focaccia non manca mai nel mio congelatore, sì perchè qua siamo in due e tutto quello che nasce dalla pasta madre inesorabilmente finisce congelato perchè, ebbene sì, è rarissimo che consumiamo pane in questa casa, diviene così una sorta di rifugio da riscaldare quando proprio non ce la fai a preparare nulla per cena o quando arrivano gli amici per un bruschetta party ^^
Il detto “pizza e fichi”, non so quante volte l’ho sentito ripetere, io che mi son sempre immaginata una sorta di pizza pomodoro-mozzarella con sopra i frutti a fettine… mica lo sapevo ai tempi che esiste la “pizza bianca” che… gira che ti rigira… è una focaccia… e neanche sapevo che davvero esistesse una farcitura a base di prosciutto e fichi… insomma è da provare!… e anche se non avete voglia di farvi voi la focaccia, il vostro panettiere di fiducia credo sarà ben felice di darvene un bel pezzo!
Ingredienti ( teglia 20 x 30)
250g di pasta madre rinfrescata 
300g di farina 0
5 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaio abbondante di sale
acqua qb per avere un impasto molliccio e appiccicoso
Sciogliere la pasta madre in un bicchiere di acqua tiepida, aggiungere la farina, il sale e l’olio, mescolare un po’ e aggiungere poco alla volta altra acqua tiepida, sino ad ottenere un impasto appiccicoso e lavorabile. Metterlo in una ciotola, coprirlo con pellicola e lasciarlo lievitare fino al raddoppio al caldo.
Una volta raddoppiata  stendere l’impasto con le mani in una placca da forno foderata in modo da esercitare pressione con i polpastrelli e creare i tipici buchini, coprire con una pellicola e con un canovaccio e porre a lievitare nel forno un paio di ore.
Spennellare la superficie della focaccia con abbondante olio di oliva EVO emulsionato con sale fino e un cucchiaino di acqua, avendo cura di riempire per bene i buchini sulla superficie della pasta, spolverare con sale fino e cuocere a 200°C per 15 minuti circa sino a doratura.

Una volta raffreddata tagliare a metà e farcire con crudo e fichi neri tagliati a spicchi… e rigorosamente con la buccia!

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