Unisco puntini… PaneCake alla zucca e noci pecan (vegan)

18 November, 2013

Unisco puntini… sì come in quei riquadri della Settimana Enigmistica … da piccola mia nonna lasciava sempre a me il compito di unire quei pois numerati che, tra incroci di rette tracciate un po’ storte e tremolanti, andavano pian piano a delineare un disegno, una magia fatta da una linea continua che si intrecciava, incrociava da un angolo all’altro di un quadratino di 4cm x 4…
Ora, a distanza di vent’anni, unisco ancora puntini… ma questa volta non mi limito più al quadratino su quelle pagine di giornale… unisco puntini che vanno dalla Sicilia al Veneto, passando per Bologna, per Firenze… e ancora Genova, Udine… quei puntini ora hanno un nome ed un volto, persone con le loro storie da raccontare e che, mese dopo mese, ho avuto il piacere di incontrare proprio lì, in quel minuscolo locale che è diventata la mia scuola di cucina, corsi nati così per caso ma che, a livello umano, mi stanno dando più di quanto potessi immaginare.
Ed ogni volta mi emoziono a sapere che qualcuno di voi ha preso un aereo per venire a cucinare assieme a me, o che ha attraversato mezza Italia in treno… e mi chiedo se davvero io meriti tutto questo.
Mi date tanto, davvero, più di quanto io ritenga giusto meritare, le ore passate ai corsi volano nonostante la stanchezza che pian piano si sta accumulando e sommando alle altre mille cose che riesco a “ficcar” dentro alle mie giornate… che oramai includono anche le nottate… e arrivo alla domenica sera con un sorriso ripensando alle persone che pian piano sto conoscendo, alcuni visi poi rimangono un po’ sfuocati nella memoria, altri diventano una fissa presenza ogni giorno su Instagram o su Facebook… la maggior parte entrano definitivamente nel mio cuore divenendo vere e proprie amicizie.
E anche questo week end è volato, tra un corso di Torte da Dispensa che già profumava di Natale, prove d’orchestra e dimostrazione di pasticceria “senza” al solito negozietto biologico di Seregno (approprosito, grazie Nadia per essere passata, un’altra lettrice silenziosa del blog che finalmente ha un volto ed un bellissimo sorriso ^^)… e anche questa volta ho incontrato persone speciali… e proprio poco fa una di queste persone mi scriveva 

…Ci sono incontri che non lasciano traccia,
altri da cui inizia qualcosa di bello da coltivare nel tempo..


…e non posso che esserne pienamente convinta.

Grazie!

Ingredienti (stampo da plumcake)

350g polpa di zucca cotta
150g fecola di patate
100g farina di kamut
3 cucchiai di cocco in scaglie (farina di cocco)
4 cucchiai di malto
3 cucchiai di sciroppo d’agave
2 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaino di cannella
9g di lievito per dolci
una manciata abbondante di gocce di cioccolato
una manciata abbondante di noci pecan
Per prima cosa accendere il forno a 180° C
Oliare uno stampo da plumcake (o rivestitelo di cartaforno… e qua i ragazzi del corso di sabato rideranno ripensando alla mia lezione di geometria su “come si riveste lo stampo da plumcake” !!!).
Schiacciare con una forchetta la polpa di zucca in modo da ottenere una purea, unirvi il malto, l’olio e lo sciroppo d’agave e amalgamare.
A parte unire tutte le polveri in una capiente ciotola, miscelare ed unirvi gli ingredienti umidi precedentemente preparati.
Mescolare in modo da ottenere un impasto morbido e, se serve, aggiungere un goccio di latte vegetale.
Per ultimi unire le gocce di cioccolato e le noci tritate a pezzettoni (lasciarne da parte qualcuna per la decorazione finale).
Mescolare con cura e versare l’impasto nello stampo.
Infornare e cuocere per circa 40 minuti, verificarne la cottura con uno stuzzicadenti.
Ho servito questo cake durante la pausa-merenda all’interno del corso di panificazione di due settimane fa, una volta tagliato a fette l’ho tostato per un paio di minuti in una padellina antiaderente (va bene anche il tostapane) in modo da renderlo fragrante ed enfatizzarne gli aromi, noi l’abbiamo accompagnato con una confettura di MeleCioccolato homemade, ma è ottimo anche da solo. 




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