Yogurt alla rosa (homemade)

11 June, 2011
Negli ultimi giorni la voglia di stare ai fornelli è diminuita parecchio, oggi ho iniziato i primi dosaggi di Cortisone e riesco già a respirare meglio, ma fino a ieri anche solo parlare mi procurava un’affanno come se avessi corso per chilometri e chilometri, i quasi quindici giorni di febbre mi hanno anche riempito di dolori e, sopratutto verso sera, diventava un’impresa anche solo stendersi sul letto. Nonostante questo ho portato avanti le mie giornate come se nulla fosse, oggi pomeriggio devo allestire un matrimonio in Villa La Valera ad Arese e non voglio assolutamente che questo lavoro venga compromesso da polmoniti o altro, lavorare mi fa sentire bene e utile, mi fa arrivare a sera contenta di me stessa e soddisfatta, contrariamente mi sentirei delusa  e mi sembrerebbe di aver buttato via un giorno della mia vita. Può sembrare esagerato, sono la prima ad ammetterlo, ma tra il restarmene a letto a fissare il soffitto e pensare a cose negative preferisco buttarmi anima e corpo nel mio lavoro che, fortuna vuole, è quello che più amo fare, le ore passano e non sento più la febbre, l’affanno e il dolore. 
In questi giorni ho maturato la certezza che non ci viene dato nulla in più di quanto possiamo sopportare… evidentemente quando hanno distribuito la forza e la sopportazione io dovevo essere in prima fila… (per poi allontanarmi quando hanno distribuito l’altezza?).  La voglia di vedere lati positivi anche nella situazione in cui mi trovo ora c’è, in primis ho un farmaco che, nonostante gli effetti collaterali che mi provoca, riesce a bloccarmi l’eosinofilia in pochi giorni e poco importa se la cura dovrà durare almeno un annetto, almeno c’è! le ricadute… il medico è stato chiaro, è una malattia rara e ancora sconosciuta, impossibile prevederle o prevenirle, bisogna solo portar pazienza… e allora è inutile piangersi addosso, ci siamo documentati e le aspettative di vita di chi è affetto da questa patologia sono pressochè identiche ad un individuo sano, ok avrò una vita un po’ più “turbolenta” ma non sarei io se conducessi una vita standard e anonima ^^
Scherzi a parte, di momenti bui nei prossimi giorni ce ne saranno, eccome… e forse ora sto scrivendo semplicemente per me, per poter rileggere queste mie parole nei momenti in cui proprio non ce la farò più.
Ma mettiamo da parte i pensieri negativi, basta parlarne in questo blog, la mia vita è fatta di colori e colorata deve rimanere… anche se oggi in versione Total White con uno yogurt fatto in casa. non so voi, ma quando non sto bene, sopratutto quando ho le mie solite paturnie con i polmoni, io mi nutro solo ed esclusivamente di cose BIANCHE, capita anche a voi?? Latte, yogurt… formaggi no, non mi piacciono proprio… insomma che in questi giorni tiro avanti a yogurt e allora mi son detta… perchè non farmelo in casa?
Premetto che non possiedo la yogurtiera, una volta (prima dell’arrivo della cioccolatiera, gelatiera, impastatrice) era tra i miei sogni, poi ho scoperto quanto fosse semplice produrlo con mezzi più comuni (pentola a pressione, microonde, forno elettrico), è tutta questione di far maturare lo yogurt ad una certa temperatura mantenendola costante e il gioco è fatto. 
Sono la prima ad ammettere che il metodo è lungo e se siete abituati a mangiarne tanto fate prima a comprarvelo al supermercato, ma una volta ogni tanto quando si ha tempo è bello mettersi in gioco e coccolarsi con un prodotto fatto in casa… e perchè no, un po’ speciale come questo yogurt aromatizzato con dell’acqua di rose regalatami da una signora siriana,  fatta con le sue mani. Vi giuro che quando ho sentito il profumo di quest’acqua per la prima volta stavo svenendo, in un istante ho visto con gli occhi della mente un’esplosione di boccioli rosa!
Eccovi la ricetta base di uno yogurt bianco, il mio realizzato addirittura con un latte scremato ma sicuramente con un parzialmente scremato o un latte intero otterrete un risultato ancora più vellutato! 
Partendo da questa ricetta, realizzata con 1 litro di latte, ho ottenuto 7 vasetti di circa 140-150g, una parte di questo yogurt l’ho lasciata bianca, una seconda parte l’ho aromatizzata con petali di rosa essiccati e acqua di rose e l’ultima parte… l’ho trasformata in yogurt alla frutta (la ricetta nel prossimo post).
Ingredienti (1 litro di yogurt)

1 l di latte (meglio se parzialmente scremato o intero)
1 vasetto di yogurt bianco (con la scadenza più lontana possibile)
petali di rosa essiccati
acqua di rose (o sciroppo di rosa)
Accendete il forno a 50°.
Portate il latte ad una temperatura pari a 45° . Se non avete un termometro potete regolarvi nei seguenti modi: portate a lieve bollore mezzo litro di latte e poi unirvi la rimanente parte fredda; fate bollire tutto il latte e lasciatelo poi intiepidire per 30-45 minuti, immergendovi il dito dovreste sentire un lieve tepore.
Diluite il vostro yogurt (un vasetto da 125g) con un paio di cucchiaiate di latte, unitelo al restante nella pentola e mescolate con cura. Versate la preparazione nei vasetti di vetro (ben puliti) e disponeteli su un grosso piatto o una pirofila. Infornate gli yogurt per 3 ore a 50° (senza coperchio), passato questo tempo spegnte il forno e lasciatevi dentro i vasetti per altre 5 ore senza aprire lo sportello. Infine chiudete i vasetti e riponeteli in frigo per almeno 3 ore.
Si conservano per circa 5 giorni.
Nel caso non vogliate tener acceso il forno per 3 ore potete riscaldarlo a 100° per 20 minuti, poi potete spegnerlo ed infornarci gli yogurt per 5 ore come descritto sopra.
Con questa ricetta ottenete uno yogurt bianco, per fare lo yogurt alla rosa ho messo in infusione nel latte tiepido dei boccioli di rosa essiccati (in vendita in erboristeria), e ho unito 4 cucchiai di acqua di rose al tutto. Ho poi invasettato come descritto sopra, senza togliere i petali che reidratandosi diventano morbidi e ottimi anche da mangiare!
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