20 maggio 2013

Pasticceria Naturale... il corso



Edit del 21/05/2013
 data la grande richiesta  il corso viene replicato
 sabato 6 Luglio dalle 9.30 alle 17.30 (pranzo incluso)
per informazioni contattatemi alla mail nuvolediraso@gmail.com



Per la prima volta il post scritto direttamente dalla scuola, la pioggia a battere contro i vetri ed il ticchettio dell'orologio appeso sulla parete.
I minuti che precedono l'arrivo dei partecipanti ai corsi sono sempre carichi di elettricità, un misto di ansia e curiosità per quelle nuove persone che varcheranno questa porta, persone che fino a ieri erano un "like" su Instagram o Facebook, un numero tra i follower del blog... ma che, non appena indosseranno questi grembiuli azzurri a pois diverranno persone concrete, ognuna con la sua storia da raccontare.

E di storie qua ne raccontiamo parecchie, nel giro di pochi minuti ci si parla come se ci si conoscesse da una vita... e forse molti di voi, i più affezionati, mi conoscono davvero da tanto... ho avuto modo di stare a contatto con ragazze che seguono il blog da quando era solo un'idea, un'abbozzo ancora non ben definito... parole e ricette... poche parole inizialmente e che ora invece sono fiumi, cascate di emozioni, frasi...
Quella stessa cascata di parole che investe chiunque mi si trovi di fronte in questi ultimi mesi... 
Cosa mi ha spinto a tutto questo?

15 maggio 2013

L'Hamburger del maritozzo!


Io ed Andrea spesso cuciniamo assieme... lo facevamo quando ancora lui viveva nel monolocale-tutta-cucina prima di sposarci, e ancor prima quando faceva da pendolare tra casa mia e l'appartamento in Città Studi a Milano durante l'università...
Ci siamo cimentati per la prima volta (quando ancora il blog non esisteva) manco a dirlo, nella cucina indiana in occasione di una Pasquetta al profumo di cumino, poi siamo volati in Messico, ci siamo cimentati in uno Slunch, infine abbiamo preparato un Halloween un po' speciale...
In occasione di un pranzo tra amici, il mese scorso, abbiamo deciso di preparare una grigliata in stile americano, già vi avevo proposto la mia variante vegan per l'hamburger ed il Coleslaw, oggi vi propongo la ricetta di Andrea per il tradizionale Hamburger di Manzo.
Il pane, fatto da noi, è una ricetta favolosa e saporitissima trovata su Cookaround, ma in alternativa (se avete la pasta madre) potete optare per i panini al latte già proposti qui.

E' bello giocare con la materia prima, aromatizzare e personalizzare a piacere il vostro Hamburger, preparare  la verdura per farcirlo (in foto semplicissimi pomodori a fettine, lattughino e cetriolini in agrodolce), accompagnarlo con patatine o chips di verdura ( in foto zucca ) e magari servirlo proprio come in una Steak House Americana, su di un bel tagliere di legno.
In particolare il tagliere che vedete in fotografia è prodotto dalla ditta VEGA, leader europeo nel settore delle attrezzature alberghiere e nell'abbigliamento professionale per hotellerie .

chiharubatolecrostate su Instagram, Backstage 

Ingredienti (4 hamburger da 150g)

600g macinata (di cui 80% magra o sceltissima, 20% grassa o mista)*
1 spicchio di aglio tritato
spezie (coriandolo in semi, foglie di basilico e foglie di coriandolo o prezzemolo nel caso non lo troviate)
1 cucchiaio di salsa Worchester
1 cucchiaio di olio EVO
1 uovo grosso
sale e pepe

* Come si vede che è l'Ing. in persona a dettare la ricetta!

Amalgamare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente, far riposare in frigorifero per almeno un'ora in modo che il composto si rassodi.
Formare le polpette (di circa 150g l'una) appiattendole e portandole ad un cm e mezzo di spessore.
Volendo potete preparare il tutto il giorno prima, ma in questo caso non mettete sale nella preparazione ma salate solo nel momento in cui cuocete sulla griglia, altrimenti la carne rischia di asciugarsi troppo.
Andrea di solito congela alcuni hamburger crudi in modo da averne sempre disponibili quando  ha voglia di farsi un panino ^^, basta sigillarli in pellicola e riporli nel congelatore. Ah, anche il pane congeliamo...congeliamo tutto qua! Ehehe

Per la cottura: scaldare una padella antiaderente (o la griglia sul barbeque) e cuocere la polpetta 5-7 minuti per lato (dipende se lo volete al sangue o ben cotto), rigirate la carne solo una volta e quando state cuocendo il secondo lato, a metà cottura, aggiungete il formaggio in modo che inizi a sciogliersi.
Importante, non schiacciate la carne mentre cuoce altrimenti fuoriescono i succhi.
Infine disponete la carne nel pane (precedentemente tagliato a metà, grigliato e cosparso con salsa o coleslaw).

14 maggio 2013

Spaghetti di zucchina... e facciamoceli du' spaghi!



Adoro le sere di Maggio, l'aria è tiepida ed odora di gelsomino... il profumo degli angeli, e di timo... quello delle fate.
Adoro anche i temporali della sera, quelli che improvvisamente ti fanno piombare nell'oscurità dove porte e finestre iniziano a sbattere e a cui fanno eco tuoni lontani.
Ed infine, adoro avere una musica costante nella testa, colonna sonora delle mie giornate... la musica dell'inverno  che mi tiene compagnia mentre mescolo il cioccolato fuso, e della primavera quando sento l'acqua fredda scorrere tra le dita sulle fragole rosse brillanti...





Gli spaghetti di zucchina ( o "zucchini pasta", termine utilizzato nei blog stranieri, se digitate su google immagini le due parole vi si apre un mondo) è un tipico piatto della cucina crudista (che è pressochè tutta vegana) dove, a fare la parte della pasta sono proprio questi ortaggi. Ma potete trovare anche spaghettate a base di fili di carote o di peperone, basta avere un pelapatate di quelli dentellati ed il gioco è fatto.
La prima volta che ho assaggiato questo piatto ero, manco a dirlo, con la mia Vale, giusto l'estate scorsa. Ecco, se a frenarvi nel provarlo c'è lo scetticismo di fronte all'idea di tanta banalità o semplicemente di fronte al concetto di zucchina cruda... bè fate uno sforzo e provatelo almeno una volta, perchè la pensavo esattamente come voi e ora non c'è settimana in cui io non lo prepari ^^
Già della filosofia crudista ho parlato qui, questo che vedete fa parte dei "primi piatti" che si possono preparare seguendo questa filosofia di vita, la verdura cruda ti dà quella quantità di vitamine che solitamente si perdono in cottura, nonchè un forte senso di sazietà e carica vitale, infine (sopratutto con questi primi caldi), un grosso apporto di acqua e di idratazione.
Per quanto riguarda il condimento, io opto sempre per una semplice salsa di pomodoro a crudo, magari con paprika ed erbe aromatiche, ma sia Vale qua, che Francy qui, propongono soluzioni differenti... oh, poi nessuno vi vieta di utilizzare anche un pesto genovese!

Ingredienti

Zucchine grosse (io calcolo sempre 200g a porzione, una bella ciotolona a testa)
una manciata di pomodorini dolci (per porzione di 200g di zucchine terrei 180-200g di pomodorini)
un pizzico di sale
a piacere peperoncino o paprika pizzante
erbe fresche (basilico, origano)

Per prima cosa lavare le zucchine e, con un pelapatate di quelli dentellati ricavare tanti sottili "spaghetti" dalla verdura, in alternativa se avete  solo il tradizionale pelapatate potete farvi il formato tagliatella ^^.
Disporre gli spaghetti ottenuti in una capiente ciotola (si può preparare anche in anticipo e conservare n frigo).

Per la salsa:
Lavare i pomodorini e frullarli con un pizzico di sale ed erbe secche o spezie a piacere, sino ad ottenere una salsa omogenea.
Condire con la salsa gli spaghetti e completare con foglie di basilico o origano.
A piacere condire con un filo di olio a crudo e ,escolare in modo che tutti gli spaghetti siano ricoperti dalla salsa.
Io preferisco consumare il tutto a temperatura ambiente, quindi mi regolo lasciando fuori dal frigo tutti gli ingredienti per un'oretta in modo che non siano troppo freddi.

10 maggio 2013

Latte di mandorle homemade


Come cambiano velocemente le giornate...
Le mattinate si fanno sempre più chiare, già alle 5 del mattino l'aria del mio soggiorno è tiepida, apro la finestra che dà sul terrazzino e respiro a pieni polmoni il profumo delle surfinie appena piantate, osservo le cassettine di legno in cui ho piantato l'insalata , i vasi appesi ai davanzali con le prime fragole ancora verdi che mi guardano...
E' passato il tempo in cui quel terrazzino era abitato solo dal pettirosso e dal suo piattino di semi, ora è un tripudio di colori e profumi, un sovraffollamento di piante in fiore che alcuni di voi, da Instagram, hanno avuto modo di vedere... così come vi siete fatti quattro risate vedendo la mia auto ed il mio carrello durante lo shopping floreale con mia mamma, concluso con la sottoscritta seduta in auto con bagagliaio e sedile posteriore zeppo di fiori e piantine di pomodori sulle ginocchia!

Oramai Instagram e le sue foto sono un appuntamento quotidiano, pwersonalmenrte non ho mai capito/usato altri metodi di condivisione come Twitter&co... le frasi "lampo" non fanno per me, e lo avrete anche capito leggendo i poemi che vi lascio ad ogni post... ma le foto... quelle immagini istantanee di vita reale condivise con un clik, lontane dai set costruiti per le foto del blog, ma pure e semplici, casia-mia-così-come-è, la ciotola dell'impasto dei cup-cakes con le mie mani imbrattate, io in infradito che pianto i fiori... oibò non si potrà mica solo cucinare ^^
... e tutte le persone che ho conosciuto anche lì, persone che non puoi far a meno di salutare ogni mattina con un "like" sulla loro ultima foto, o taggandole in una tua foto... se ben utilizzato tutto ciò è a dir poco fantastico!

E sempre "galeotto fu Instagram", ecco la ricetta del latte di mandorla fatto in casa che avete già addocchiato in una fotina formato francobollo apparsa sui vostri cellulari qualche giorno fa. 
In passato avevo visto la Vale prepararlo (approposito... Vale che fine hai fatto??? Se ci sei batti un colpo!), io mi ero fermata solo a quello venduto al  supermercato, con quel suo dolce-troppo-dolce e quella tabella nutrizionale da far accapponare la pelle!
Poi, grazie a tutti gli esperimenti "senza latte" dell'ultimo mese mi sono imbattuta in un latte di mandorla del supermercato Bio e ho avuto modo di sentirne la delicatezza della versione nature, senza zuccheri aggiunti.
Poi, un vostro commento di qualche giorno fa (che mi ha fatto morire dal ridere ) mi ha fatto ragionare... 


Poffarre che torta! Sembra un mosaico ravennate :)
Da brava drogata di latte di mandorle, aspetto curiosa la ricetta.
A proposito: hai ragione, è un'impresa trovarne un latte di mandorle dignitoso. Io una volta mi sono svenata per comprarne uno bio dall'aspetto integerrimo per poi scoprire che...era tutto amido di tapioca, sapeva di sale e le mandorle le aveva viste giusto in cartolina (chissà se gli avevano almeno scritto. "saluti dalla Sicilia"?)

Buoni impasti!
Lorenz


08 maggio 2013

Crostata vegana alla "crema pasticcera" di mandorla e frutti di bosco


Mi nutro di colori e riflessi... sin da piccola sono stata abituata a saziarmi gli occhi dei rossi e dei fucsia, i blu ed i verdi, colorare con le mani prima ancora dei pennelli... fogli bianchi prima, tele dopo... pareti...

I colori sono le prime cose che mi danno il buongiorno la mattina, i rossi ed i rosa delle albe, il verde della menta sul balcone, il lilla dei fiori di rosmarino appena sbocciati...
Uscendo di casa, in una Seregno ancora dormiente, non posso non saziarmi la vista dei verdi degli alberi, tanta pioggia che ci ha donato splendenti fioriture, aria fresca, cieli tersi.
E quei cieli, pronti a tingersi di blu e di viola con i temporali del pomeriggio, quando l'aria si fa pesante ed odorosa di terra bagnata... e nel vorticoso turbinio delle foglie sollevate dal vento i petali rosa delle azalee che si appiccicano sui vetri rigati dalle prime gocce di pioggia... e tutto si fa buio e il tuono rimbomba, con quel lampo accecante che rischiara la stanza... 

E poi ancora... i riflessi azzurro cielo nella sala delle prove, il nero lucido del pianoforte mezza coda, il bianco avorio dei tasti, l'argento del mio flauto ed i bruni lucenti dei violini e violoncelli...

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