Arrosto di lenticchie in crosta

30 November, 2015

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Ho ricominciato ad uscire la mattina presto, nonostante con la gravidanza stia entrando nell’ultimo trimestre mi sento sempre più attiva e spesso devo darmi un freno perchè sicuramente tutto questo correre a destra e a sinistra e tutto il lavoro delle ultime settimane non mi fa certo bene; sicuramente il fatto di essere ancora piuttosto agile nei movimenti (ebbene sì, ho preso solo 1 kg e mezzo ad oggi) mi fa spesso dimenticare che dentro di me ci sono quasi 30 cm di Crostatina scalciante!

La chiamano “sindrome del nido” quella mania di avere la casa perfettamente in ordine e pulita che, sinceramente, mi accompagna da circa 15 anni e credo sia oramai una patologia più che consolidata della sottoscritta anzichè una fase della gravidanza… fatto sta che le mie giornate volano letteralmente tra mestieri e panettoni in lievitazione ( 4 fatti sino ad ora ed altri 2  che mi aspettano al mio rientro da Londra), scatti per le riviste con le quali collaboro e decorazioni natalizie che mi vedono impegnata tra abeti e presepi da metà novembre.

Finalmente i campi ed i parchi sono ricoperti da quel velo di brina sperluccicante che tanto mi mancava, le foglie secche cadute a terra sono come cristalli di ghiaccio e scricchiolano sotto i miei piedi.
Bianchi vapori si innalzano dai campi non appena i raggi tiepidi del sole li accarezzano e i primi pettirossi infreddoliti hanno fatto capolino sul mio davanzale _ come ogni anno _ per beccare i semi di girasole che da qualche settimana ho iniziato a disporre qua e là nei piattini sbeccati di vecchi servizi da caffè.
Le strade di Seregno sono già agghindate a festa, il chioschetto del fioraio ha già esposti fasci di aghifoglio e rami di abete nelle ceste e il paesino innevato fatto di bambagia e cotone è già apparso nella minuscola finestrella del cappellificio della piazzetta…
Dalle vetrine del panettiere, illuminate di una calda luce nel buio delle primissime ore del mattino, fanno bella mostra i primi panettoni già confezionati in carte dorate, ma sbirciando attraverso la vetrata che conduce al laboratorio potete ancora vederli appesi a testa in giù a raffreddare… proprio dinanzi a voi, sul lato opposto della strada, il pastificio ha già esposto in bella mostra sul bancone piccolissimi cappelletti pronti da tuffare nel brodo bollente.

Tempo: 2 ore
Difficoltà: media
Vegan
Informazioni Nutrizionali ( a persona)  _ Calorie 422   _ Carboidrati 54,2 g _ Grassi 14,9 g _ Proteine  16,7 g

Ingredienti ( per 6 persone)
250 g di lenticchie secche
625 ml di acqua o brodo vegetale
3 cucchiai di semi di chia + 6 cucchiai di acqua
2 cucchiai di olio d’oliva per rosolare
3 spicchi d’aglio, tritati
1 piccola cipolla, tagliata a cubetti piccolisismi
1 piccolo peperone rosso a dadini piccolissimi
1 carota grattugiata
1 gambo di sedano tagliato a cubetti piccolissimi
60 g di fiocchi di avena piccoli
50 g di farina di avena ( ottenuta frullando finemente i fiocchi di avena)
1 cucchiaino di timo secco
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di peperoncino
pepe macinato e sale  qb
1 rotolo di pastasfoglia

Cuocete le lenticchie nell’acqua a bollore ( o brodo vegetale) per circa 40 minuti, scolatele e riducetene 3/4 in purea. Far raffreddare.
A parte mescolate i semi di chia con i 6 cucchiai di acqua e attendete una decina di minuti, i semi gelificheranno il liquido ed otterrete un gel.
Soffriggete tutte le verdure e le spezie nell’olio per 5 minuti. Mettete da parte.
Unire alla purea di lenticchie le verdure, le lenticchie tenute intere, i fiocchi di avena, la farina di avena, i semi di chia precedentemente ammollati e tutte le erbe aromatiche e peperoncino, regolate di sale e pepe.
Rivestite uno stampo da plumcake con la pastasfoglia e disponetevi al suo interno la farcitura ben fredda, chiudete il tutto con la sfoglia avanzata, fate delle piccole incisioni decorative con la lama di un coltello ed infornate a 200°C per circa 50 minuti.

Tagliare una volta tiepido.

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