Biscotti al cioccolato bianco e cranberries: “…una ricetta per il Santa Lucia”

24 February, 2011
” –Io non ci voglio andare a fisioterapia, basta sono stufo – Senti, ne abbiamo discusso tante volte, smettila di fare la lagna! Tu domani ci vai!

Questo scambio di battute capita spesso fra e me e Albertino-mimì e credo che valga lo stesso per tante altre mamme e bambini, che frequentano, tutti insieme, il reparto di neuro-fisiologia della Fondazione Santa Lucia di Roma. I tutori che potete vedere nella foto non vogliono essere una testimonianza di tristezza, al contrario. Spesso si tende, in buona fede, a considerare l’handicap un mondo triste, forse un pò distante, di cui magari si preferisce non parlare. La pensavo anche io così. Poi però è arrivato Albertino a mostrarmi la sua forza, la sua allegria, le sue battute. Certamente ha i suoi momenti tristi e duri, perchè deve affrontare problemi tanto più grossi di lui, da cui vorrei sollevarlo ma non posso. Si impegna, e quello che alcuni dottori consideravano un bimbo che difficilmente sarebbe stato seduto, ora cammina (un pochino) grazie a quei tutori, quelle scarpe ortopediche, quel carrellino in titanio ma grazie soprattutto al lavoro che svolgono  alla fondazione Santa Lucia. E’ un posto speciale, dove si incontrano bambini che lavoravano a stretto contato con i loro fisioterapisti, con i dottori e il personale del centro, un posto ricco di colori e di sorrisi, di competenza e di speranza, un posto che la Regione Lazio vuole chiudere perchè non ha fondi a sufficienza. Ecco, questa è la vera tristezza. Non mi importa la parte politica, cosa c’è stato prima,…è crudele chiudere un posto che riesce a donare anche una piccola speranza di migliorare la dignità della vita di tanti bimbi. Non si dovrebbe  giungere neanche alla possibilità che manchino fondi, figuriamoci al non pagamento degli stipendi di quelle persone che hanno permesso a mio figlio di fare qualche passo in più, fosse anche solo uno. Ho pensato che il mondo dei foodblogger è generoso e sensibile e può fare molto per questo tipo di problemi . Credo che sia giusto fare un passa parola, magari mandare una mail alla presidente della regione Lazio per comunicare la propria idea in merito. Lo farò presto. Vi va di aiutarmi nel mostrare la nostra solidarietà a quell’ospedale? Ho pensato che sarebbe carino partecipare a modo nostro e cioè tramite la cucina. Vorrei regalare al reparto di neurofisiologia una raccolta di ricette per bambini, ricette allegre e colorate, che mettano di buon umore chi ha tutto il diritto di essere triste! Vi lascio queste semplici linee guida, non regole, perchè non è una gara, non si vince nulla se non il fatto che vorrei stampare il libro con le ricette raccolte e donarlo a tutto il reparto.”
Dal blog di  Caris

“Chi ha rubate le crostate?” aderisce al volo a questa iniziativa inviando la ricetta di questi biscotti morbidi al profumo di cioccolato bianco e mirtilli rossi essiccati.
E con la ricetta anche due delle maschere veneziane che in questi giorni sto dipingendo, qua mica si cucina soltanto! ^-^



Ingredienti (per una trentina di biscotti)

75g burro a temperatura ambiente (toglierlo dal frigo un paio di ore prima)
50g di zucchero bianco
50g di zucchero di canna
1 uovo
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
160g farina
100g cioccolato bianco a pezzetti
80g ci cranberries (mirtilli rossi essiccati)

Lavorare a crema il burro con gli zuccheri, unire l’uovo e continuare la lavorazione (con la forchetta o un cucchiaio). Unire la farina a cui avrete aggiunto il lievito, inserirla poco alla volta continuando a mescolare, dovrete ottenere un impasto denso e cremoso. Incorporare i cranberries e il cioccolato a pezzettini e amalgamare con il cucchiaio. Trasferire la ciotola in frigo, coprendola con della pellicola, per almeno un’oretta.
Preriscaldare il forno a 190°C, formare tante palline grandi poco più di una noce e, se volete, passatele in un piatto in cui avrete messo delle gocce di cioccolato bianco (in vendita in alcuni supermercati, a dire il vero si trovano raramente, io uso quelle della Rebecchi ) in modo da ricoprirle per bene. Infornare per 12 minuti circa.
Una volta sfornati i biscotti saranno molto molli, non staccateli subito dalla cartaforno perchè rischiate di romperli, raffreddandosi induriranno, pur rimanendo friabili e morbidi.


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