Idee per l’aperitivo? Hummus di zucca e ceci ed un’insalatina di Quinoa

6 May, 2013

L’ultimo corso di panificazione è andato, e con esso la cartellina strabordante di ricette, pensieri e appunti viene riposta in fondo al raccoglitore ad anelli lilla… i teli da lievitazione sono stati ripiegati ed il cestino in midollino spolverato dall’ultima farina.
Il corso più bello, il corso col quale ognuno porta a casa in eredità la propria Pasta Madre, un “pezzettino” di quella mia compagna che mi segue da quando questo blog era ancora solo un’idea …
Adesso si ricomincia a pensare, prendere appunti, impastare, perchè da questo autunno si ricomincia con nuove ricette, nuovi impasti, nuovi lieviti madre da regalare infiocchettati nel loro vasetto di vetro.
E intanto continua quel tam-tam fotografico che mi vede taggata su facebook in pagnotte e paninetti, è bello guardare il cellulare la mattina e trovare quelle fotografie con spiccicato sopra il mio nome ^^ o aprire la casella mail e trovare la foto della crostata alla frutta e crema pasticcera inviatami da Mauro ^^.
Se su facebook “piovono pagnotte”, su Instagram si spacciano torte, tra le quali la crostata vegana alla crema pasticcera di mandorle che nel giro di due ore ha segnato più di 67 “like” e di cui mercoledì darò la ricetta.
La foto apparsa su Instagram

Avrei voluto postarla oggi, a dirla tutta, ma essendo stata parte del pranzo effettuato ieri durante il corso preferisco partire dall’aperitivo e arrivare più avanti al dessert… nel frattempo andate al supermercato e iniziate a procurarvi i frutti di bosco e del latte di mandorla (a dirla tutta, NON andate al supermercato ma andate in un biologico o Naturasì perchè occorre del latte di mandorla senza zuccheri aggiunti, che ho scoperto essere lontano anni luce da quello zuccheroso che tanti super vendono nella confezione di Tetra Pack) e già che ci siete prendete anche un pacchettino di Quinoa e uno di fagioli secchi neri, così potete prepararvi anche l’insalata di quinoa per cena!

Prima di tutto due parole sulla Quinoa: essa è la madre di tutti i semi, non è un cereale ma appartiene alla famiglia delle graminacee.
E’ particolarmente ricca di proteine vegetali e proprietà nutritive tra cui ferro, zinco, magnesio e fosforo, inoltre è privo di glutine.
Nonostante sia un “falso cereale” viene comunemente utilizzato per la preparazione di minestre o abbinato a verdure in insalate come quella che sto per proporvi.
Trovate la quinoa in vendita nei supermercati biologici, erboristerie e, da poco, anche nei supermercati tradizionali ( è stata recentemente “avvistata” all’Unes ^^)
Quando preparo un’insalata di cereali (riso, bulgur, orzo…) cerco sempre di ottenere un contrasto morbido-croccante tra gli elementi che la compongono: aggiungo semi o frutta secca o, come in questo caso, dei legumi dalla consistenza più soda rispetto ad altri ( i piselli o i cannellini sono più morbidi rispetto a ceci o fagioli neri ecc), infine le erbe aromatiche fresche ( o della rucola fine fine) danno una sferzata di vita in più ai sapori, rispetto alle erbe secche.
Insalata di Quinoa e fagioli neri

dai 50 ai 70g di quinoa a testa (rende tanto)
fagioli neri secchi 
pomodorini datterino
erbe aromatiche fresche (il mio balcone offre basilico, timo ed origano)
olio EVO
sale qb

Prima di tutto mettere in ammollo i legumi in abbondante acqua fresca. 
Non siamo quasi più abituati a queste operazioni, ma ci vuole veramente poco a prepararli, l’ammollo può essere fatto dalla sera alla mattina, o dalla mattina a metà pomeriggio, dopodichè si scola il tutto, si mettono i fagioli in una pentola (a pressione o anche no) si copre tutto con l’acqua e si fa cuocere sino a quando i fagioli non diventano teneri (non fateli spappolare però!). Con la pentola tradizionale occorrono dai 40 ai 60 minuti a seconda della qualità, con la pentola a pressione si dimezzano i tempi.
Non mettete sale in questa fase perchè rende le bucce dei legumi duri.
Volendo, un pezzettino di alga Kombu aggiunta in fase di ammollo e cottura rende il legume più facilmente digeribile.
Per le quantità, io quando cuocio i legumi ne preparo tanti, una volta cotti stanno in frigorifero per 4-5 giorni e possono essere aggiunti ad insalate, minestre, paste ecc… potete anche surgelarli.
Preparare la quinoa: essa si presenta come un cuscus a grana grossa, quindi è a “pallini”. 
E’ importante sciacquare abbondantemente la quinoa sotto acqua corrente prima di cuocerla perchè occorre “lavarla” dalla  saponina, una sostanza amara che il seme sviluppa come difesa naturale contro attacchi degli uccelli  ed insetti.
Una volta sciacquata metterla in una pentola con abbondante acqua fredda, un pizzico di sale, e portare a cottura. Occorranno circa 20 minuti, il pallino di quinoa si aprirà (come se scoppiasse) divenendo traslucido (vedi foto sopra).
Una volta cotta, mettere il “cereale” in una ciotola capiente, condire con qb di olio, aggiungere i fagioli neri precedentemente cotti e dei pomodorini datterino tagliati i piccoli pezzi.
Regolare di sale, eventualmente pepe, e aggiungere un’abbondante dose di erbe aromatiche tagliate fini fini. 
Volendo potete aggiungere, se piace, anche un cipollotto fresco tagliato a velo.
Servire a temperatura ambiente.

Da Instagram

Un’altra ricetta che ha incuriosito chi mi segue su Instagram è questa cremina qua sopra (Nicoletta, le tue dita in mondovisione!) servita su dei Crackers al sesamo fatti in casa (ricetta di Sale&pepe di questo mese), si tratta di un semplicissimo Hummus di zucca e ceci che mi ha colpito durante una puntata di Cucina con Ramsay su Real Time.

Hummus di zucca arrosto e ceci (by Gordon)

mezza zucca mantovana
una lattina di ceci (scolati circa 200g)
2 cucchiai di olio
sale e pepe qb
uno spicchio di aglio

Preparare la zucca arrosto: lavare la zucca, tagliarla grossolanamente senza togliere la buccia ed infornarla per un’oretta (o fino a quando sarà tenera) in forno caldo a 190-200°C.
Una volta cotta vi sarà facile prelevare la polpa staccandola dalla buccia.
Mettere da parte la polpa e far raffreddare.
Scolare i ceci (tenendo da parte un po’ di acqua), metterli in un robot assieme alla zucca tagliata a pezzi e allo spicchio di aglio, mettere in funzione le lame aggiungendo due cucchiai di olio e qb di acqua per ottenere una crema corposa e spalmabile.
Regolare di sale e pepe.
Prelevare la crema e conservarla in frigo all’interno di un contenitore ermetico in vetro.
Servire a temperatura ambiente con crackers o pane.
Infine, qualche foto scattate ieri durante il corso.

A mercoledì! 
(Io porto il dolce ^^)

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