Tofu strapazzato (Scrambled tofu)

3 October, 2014

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Volevo essere breve… quanto mi ero ripromessa un’ora fa mentre mi accingevo a scrivere la seconda parte del post che state per leggere ( sì perchè io inizio dal fondo, prima il dovere _ ricetta e postilla informativa sugli ingredienti che la precede_ e poi il piacere _ l’introduzione “a ruota libera” che state leggendo ora), ma alla fine quando le informazioni sono tante ed assolutamente I N D I S P E N S A B I L I più di un tot non si può risicare.
Due giorni fa ho avuto il piacere di parlare al telefono con M , colei che ogni mese ha il non facile compito di raccogliere i miei articoli-ricetta da pubblicare su Oggi Cucino Speciale, una telefonata di lavoro che ben presto si è trasformata in una chiacchierata sul perchè e “percome” io abbia deciso di aprire il blog 5 anni fa. Mi sono così ritrovata a percorrere con la mente il mio percorso con “Chi ha rubato le crostate?”, tutt’ora la mia vita mentalmente la suddivido in “prima del blog” e “dopo il blog” in una sorta di misticismo pagano ^^
Effettivamente il mio cammino è tutto scritto tra queste pagine che più di una persona ha coraggiosamente affrontato dalla prima all’ultima e che ogni giorno mi fa capire quanta gente conosca i fatti della mia vita, dall’infermiera che era con me il sala operatoria due settimane fa alla fidanzata del proprietario della nuova palestra in cui mi sono iscritta il mese scorso (!!!!), non vi nascondo che ogni tanto mi sento un po’… in piazza! ehehehe

Io vi invito a farvi quattro risate con le prime foto datate 2009, giusto per rassicurare tutti che la pratica e la costanza è il miglior “corso” nel quale possiate investire, così come vi invito a legegre anche solo i titoli delle ricette… in questo blog ci sono stati kg di zucchero e burro, c’è carne e c’è pesce, c’è stata farina raffinata e rotoli di pastasfoglia surgelata.
Il percorso verso la consapevolezza è stato lento e graduale, si studia e ci si informa… e poco a poco la farina 00 è stata sostituita da quella integrale, lo zucchero ridotto ai minimi termini o addirittura sostituito con dolcificanti naturali, i dolci tradizionali poco a poco sono stati veganizzati e questo non per moda, ma perchè semplicemente in casa ci siamo accorti che non solo sono molto più buoni, ma fanno anche bene.

Ecco il motivo per cui ho iniziato a tenere i corsi di cucina, perchè le sole parole non mi bastavano più, ho sentito l’esigenza di accompagnarvi personalmente in queste scoperte.

Oggi vi sto per parlare del tofu, non limitatevi a guardare la fotografia… oramai lo trovate in tutti i supermercati, dategli una possibilità così come 3 anni fa gliene ho data una io!

Quella che segue è una “piccola” introduzione ai due ingredienti chiave della ricetta di oggi, il TOFU e la CURCUMA, in passato queste piccole parentesi sono state apprezzate ma se vi annoiano passate direttamente alla ricetta sottostante, mica mi offendo! ^^

Personalmente adoro il tofu al naturale, letteralmente “nudo e crudo” appena tolto dalla sua confezione, in estate a cubetti nell’insalata o durante i mesi freddi scottato sulla piastra (assieme ad un’abbondante razione di zucca al forno ed una bella spolverata di gomasio… ma questa è un’altra storia ^^ ), ma oggi ho voluto andare oltre e presentarvi una ricetta vera e propria, seppur molto semplice, perchè in oramai 3 anni di corsi di cucina ed altrettanti di attività su Instagram avrò sentito millemila volte la frase “Ma il tofu… come si mangia??” e siccome la mia risposta “Con la bocca!” suscita sempre sguardi scioccati ^^ ho deciso di affrontare finalmente il discorso.
Esistono in commercio 2 tipologie di tofu, quello compatto in panetto e il tofu vellutato (quest’ultimo lo trovate solo nei negozi bio e in genere sopra vi è riportata la dicitura “per dolci e creme”), quello che dovete utilizzare per cucinare questa ricetta o per farlo grigliato ecc è il tofu compatto e lo trovate anche nel banco frigo dei normali supermercati, aguzzate la vista in zona formaggi. Di questo, a seconda di quanto è fornito il vostro supermercato, potete trovare la versione alle erbe, affumicato e naturale. Il tofu vellutato, invece, si utilizza prevalentemente nella preparazione di dessert al cucchiaio o per la super cheesecake che riscuote sempre un grande successo in tutte le dimostrazioni/degustazioni che di tanto in tanto tengo a Seregno.
Recentemente in un libro di alimentazione dietetica scritto da una nutrizionista americana tofu e soia sono state messe alla gogna per via dell’OGM e ho anche notato che spesso quando si parla di soia siamo tutti un po’ prevenuti. Vi invito a leggere sulle confezioni del vostro tofu, sia per quel che riguarda quello acquistato nei negozi bio e sia per quello comprato al supermercato, troverete sempre indicato NO OGM .
In Italia ci sono rigidi controlli e precise leggi, negli USA trovavo di tutto e di più ma da noi il tofu è sicuro, è un alimento ricco di calcio, privo di colesterolo e di lattosio, facilmente digeribile e si presta a tantissime preparazioni non per forza vegane: lo potete anche pastellare e friggere (oddio, non è il massimo della salute eh), grigliare, marinare con olio e spezie… se scrivete nella casella CERCA di questo blog vi verranno fuori diverse ricette tra cui una torta salata.
Tutto questo per invitarvi ad introdurre questo alimento nella vostra dieta settimanale, inseritelo nei muffin salati o a cubetti nell’insalata di riso, nei minestroni, nella pasta al forno…

La curcuma è la spezia d’oro, non tanto per il suo colore ma sopratutto per le preziosissime virtù.
Fino a qualche anno fa faticavo a trovarla, ora grazie alle mode alimentari la trovate anche nei supermercati, si dice che faccia bene ma forse non si sa bene per quale motivo.
Tralascio le origini storiche per motivi di tempo/spazio ma sappiate che già gli Assiri la utilizzavano!
Introdotta in occidente dagli Arabi, essa è nota per le sue proprietà antiinfiammatorie, tanto da essere paragonata… al cortisone! (ma senza gli effetti collaterali di tale farmaco)
Gli studi degli ultimi decenni hanno confermato le proprietà antiossidanti in grado di contrastare l’insorgere di diverse malattie che interessano le mutazioni del Dna e che formano malattie precancerose, inoltre ritarda l’invecchiamento dei tessuti e ha azione preventiva nell’insorgere delle malattie degenerative.
L’ American Institute for Cancer Research incoraggia l’utilizzo di questa spezia come scudo protettivo contro lo sviluppo del tumore alla mammella, dell’esofago e stomaco, del colon e della pelle. Questa spezia favorisce l’apoptosi (ovvero induce al “suicidio” le cellule cancerose) bloccando la proliferazione delle cellule tumorali.
Le proprietà della curcuma aumentano nel momento in cui viene consumata nel pasto contemporaneamente a soia e pepe nero… quindi direi che vale proprio la pena preparare questa ricetta!

Nell’industria alimentare è utilizzata come additivo naturale e compare con la sigla E 100 , un colorante naturale.

Come ben sappiamo il fegato ha l’importante funzione di pulizia del sangue e dell’organismo in generale, quest’organo è il maggio beneficiario delle proprietà della curcuma, grazie al mix di sostanze in essa contenute , questa spezia è un’eccellente rimedio contro i problemi legati al sovraccarico epatico. Recenti ricerche di laboratorio hanno dimostrato che essa è stata capace di ridurre i livelli di transaminasi, enzimi che in grandi quantità  indicano un serio danno al fegato.
Infine la curcuma è un ottimo “farmaco” in presenza di calcoli biliari.

Detto ciò, sono estremamente fiera del mio pranzo di oggi! ^^

Ingredienti (per 1 persona)

125 g di tofu al naturale (un panetto, generalmente si aggirano tutti su questo peso)
mezza cipolla
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
acqua qb
sale e pepe

pomodorini confit
avocado

Tagliate la cipolla a velo, mettetela in una padella antiaderente con un cucchiaino di olio ed un goccio di acqua, coprite con un coperchio e cuocete a fiamma media fino a che la cipolla sarà tenera.
Nel frattempo aiutandovi con una forchetta riducete in briciole grossolane il tofu, Quando la cipolla sarà appassita unite il tofu e sfumate con circa mezza tazzina da caffè di acqua (all’incirca 50g, ma fate tranquillamente ad occhio).
Mescolate per bene e coprite con il coperchio, continuate a cuocere a fiamma dolce sino a quando i liquidi si saranno assorbiti (circa 4-5 minuti).
Stemperate la curcuma in pochissima acqua calda sino ad ottenere un liquido giallo zafferano.

Quando tutti i liquidi della padella si saranno asciugati spegnere il fuoco ed unire la curcuma stemperata in acqua, mescolare con cura sino a che tutto lo scrumble risulterà giallo, salare e pepare a piacere.

Servire il tofu strapazzato con il contorno che preferite,  io lo accompagno sempre con qualche fetta di avocado e dei pomodorini confit, ma è perfetto anche con pane tostato per un brunch domenicale !

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