Waffles, ricetta base

6 May, 2010

Correva l’anno 1998 quando, per la prima volta, ho visto questi cialdoni.
Erano gli anni del liceo e mi capitò di vederli in alcuni banchetti durante il periodo natalizio, mamma che bei ricordi: innanzitutto gli anni del liceo artistico (Liceo Artistico Istituto Preziosissimo Sangue, Monza, lo scrivo perchè noi “preziosine” siamo anche un po’ “prezzemoline” nel senso che ritrovo colleghe uscite da questo istituto ovunque e chissà mai che qualcuna passi di qua!), ho ancora stampate in testa il tragitto dalla scuola alla fermata del pullman, passando per il centro di Monza, l’Arengario, le strade a lastroni di pietra ricoperte dalla neve bianca che scendeva a grossi fiocchi dal cielo. La stessa neve che osservavo muta e silenziosa dalle vetrate della sala di figura mentre in piedi dinanzi al mio cavalletto mi accingevo a ritrarre la modella, con le mani che disegnavano da sole forme e curve che oramai avevano imparato a memoria. Strano come i ricordi di vita quotidiana, ordinaria routine, ora riaffiorino provocando un senso di amara nostalgia, dolce dolore…

Anni dopo ho rivisto i Waffles nella loro patria di origine, a Stoccarda in occasione dei Mercatini di Natale e anche qui neve fredda a sciogliersi sul naso mentre, imbacuccata all’inverosimile, mi riscaldavo le mani tenendo stretto quel cartoccio dal profumo di vaniglia. Ancora più recentemente Vienna, freddo polare e sfavillio di luci natalizie, un paese magico quasi da favola.

La piastra da Waffles, di conseguenza, mi ha fatto ripensare con nostalgia a tutto questo, la sua solida consistena e l’unione tra la ghisa fredda ed argentea e il manico di legno, dal colore caldo e morbido mi ha subito attratto coccolandomi con immagini di caminetti accesi, profumi biscottati e cialde tiepide.
Solo oggi vi propongo la ricetta perchè, come tutte le cose, occorre prenderci un po’ la mano con questi attrezzi di uso non proprio comune, oltre che trovare la ricetta giusta. Per quest’ultimo particolare mi è accorso in aiuto un ricettario a cui sono molto affezionata, dalle foto spettacolari, calde ed eleganti… piatti e stoviglie raffinate, argenteria brillante e corredi da sogno, il titolo è “Cucina per due” della Luxury Books (diciamocela, assieme alla Tommasi Editore è un nome che fa da garanzia, sia per le ricette che per le foto).

Ingredienti (per 5 cialde di circa 14 x 14 cm)
150g di farina 00
1 cucchiaino di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di zucchero
125 ml latte
1 uovo leggermente sbattuto
75g di burro fuso

Con questa ricetta otterrete dei Waffles leggermente dolci, io li ho preparati perchè domani sera inauguro la stagione dei gelati con la mia gelatiera e vorrei servire il gelato alla vaniglia con questi cialdoni, ma possono essere spalmati anche con la marmellata, cioccolata, crema pasticcera, salsa di frutta o aromatizzati con la cannella.
Il Waffle si presta anche a preparazioni salate, gratinato con besciamella e funghi o accompagnato con degli affettati, in questo caso omettete lo zucchero e, se volete, aggiungete un cucchiaino di sale e spezie o erbe aromatiche.
Per prima cosa fondere il burro e lasciarlo intiepidire.
Setacciare la farina con il lievito e il bicarbonato, aggiungervi lo zucchero e mescolare.
In una capiente ciotola sbattere leggermente l’uovo, aggiungervi il latte e il burro fuso e, poco per volta, incorporare la farina sbattendo per bene con uno sbattitore in modo da ottenere un composto omogeneo. Questa pastella è abbastanza solida, diversa da quella delle crepes, molto più vicina agli impasti delle torte lievitate.
Ungere con un po’ di olio (di semi) la cialdiera e farla scaldare per un minuto per lato sul fuoco del fornello, con un cucchiaio spalmare il composto su un lato della gratella (non occorre mettere tanto composto, una volta spalmato non deve strabordare dalla piastra anche perchè in cottura tenderà a gonfiarsi per la presenza dei lieviti e troppo spessore renderebbe difficile la cottura).
Chiudere la piastra e rimetterla sul fuoco vivo, calcolando una cottura di circa 2 minuti per lato, ogni tanto aprite un pochino l’attrezzo e controllate che la cialda abbia un bel colore dorato e risulti croccante al tatto. Una volta cotto, con l’aiuto di uno spiedino o un coltellino affilato, staccate la cialda e ponetela su carta forno a raffreddare. Procedete così fino ad esaurimento della pastella. Un consiglio: prima di procedere con la seconda, terza… cialda aspettate un paio di minuti in modo che il ferro perda di incandescenza in quanto c’è il rischio di bruciare i waffles successivi.
Potete servirli tiepidi o freddi con l’accompagnamento desiderato, nel mio caso li ho preparati il giorno prima e intiepiditi leggermente nel forno per contrastare con il freddo del gelato.
comments powered by Disqus